Palazzaccio, storia di degrado e abbandono

16 Giugno 2019

I residenti esasperati si rivolgono al commissario prefettizio: il piazzale dell’ex Inail terra di nessuno

AVEZZANO. Storia di degrado infinito nel piazzale interno dell’ex Inail, noto come il “Palazzaccio”, dove i residenti, esasperati, affidano al commissario prefettizio, Mauro Passerotti, la loro speranza di un cambio di rotta del Comune. «Qui, in pieno centro cittadino», afferma l’avvocato Sandro Ciaccia, «la situazione di degrado è sempre più grave, quasi insopportabile, mentre nei giorni scorsi siamo rimasti anche senza l’uso del telefono e del collegamento internet, poiché durante gli scavi per installare la fibra ottica è stato tranciato un cavo. L’area parcheggio, di proprietà del Comune, è sempre più un ritrovo di gruppi, gruppetti ed extracomunitari che la fanno da padrone, soprattutto nel fine settimana. Schiamazzi, litigi e traffici di ogni genere, sono all’ordine del giorno, mentre noi residenti siamo costretti a sopportare visto che i ripetuti annunci del Comune di installare i sistemi di videosorveglianza, nonché di potenziare la pubblica illuminazione e i controlli, sono rimasti nel cassetto». Per l’avvocato Ciaccia, così come per gli altri residenti, per arginare il degrado e il pericolo, «visto che in più occasioni si sono registrati scontri, non basta qualche passaggio sporadico delle forze dell’ordine, ma è necessario un controllo sistematico, soprattutto nel fine settimana. Controllo che veda Comune e forze dell’ordine agire in sintonia».
Altra nota dolente, che crea pericolo, per l’avvocato Ciaccia è il passaggio dei mezzi in uscita ed entrata nel parcheggio dell’ex “Palazzaccio” utilizzato pure da chi entra o esce e piedi e in bicicletta, bambini in primo luogo.
«Prima che si verifichi qualche incidente», conclude Ciaccia, «si potrebbero installare dei dissuasori di velocità su entrambi gli accessi al piazzale interno del parcheggio». Sul pericolo e degrado dell’area parcheggio, quindi, i residenti tornano a bussare alle porte del Comune, affinché provveda a risolvere le criticità. La necessità di porre fine al degrado dell’area è stata sollecitata pure dalle associazioni di categoria che si sono spinte fino a chiederne la chiusura notturna. Ma finora nulla è cambiato. Ogni mattina, o quasi, in particolare nei week end, i residenti si ritrovano davanti lo stesso degradante spettacolo: decine di bottiglie di birra vuote, cicche e carte in ogni angolo. (m.s.)
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