Palazzo Ater restaurato ma gli inquilini restano fuori
L’AQUILA. La sua abitazione è pronta da tempo dopo i lavori di ristrutturazione post-sisma, ma a quasi 14 anni dal terremoto dell’Aquila non può ancora rientrarci perché mancano gli allacci di...
L’AQUILA. La sua abitazione è pronta da tempo dopo i lavori di ristrutturazione post-sisma, ma a quasi 14 anni dal terremoto dell’Aquila non può ancora rientrarci perché mancano gli allacci di energia elettrica e di gas metano. Il protagonista della battaglia contro i tempi lunghi della burocrazia post-terremoto è un cittadino che prima del sisma abitava in uno degli alloggi Ater di via Silvio Spaventa Filippi, al numero civico 26.
Attualmente il cittadino alloggia in un appartamento del Progetto Case di Sant’Antonio dove, a suo dire, persistono dei problemi legati soprattutto al riscaldamento degli appartamenti. Per questo motivo, oltre a segnalare le criticità e i ritardi, ha deciso di rivolgere un appello all’Ater affinché possano essere accelerate le tanto attese procedure per la consegna delle chiavi dell’appartamento.
Lo stallo, del resto, dura da diversi mesi. Risale infatti al 21 marzo scorso l’annuncio pubblico dell’Ater sulla conclusione dei lavori di ristrutturazione dei 16 alloggi ai civici 20-26 di via Silvio Spaventa Filippi. «Nelle prossime settimane saranno riconsegnati», si legge nella nota diffusa quel giorno, che riportava anche una dichiarazione del presidente dell’Azienda territoriale edilizia residenziale dell’Aquila Isidoro Isidori, il quale non nascondeva le difficoltà già incontrate in precedenza nei lavori di sistemazione e messa in sicurezza degli edifici: «Stiamo cercando di velocizzare le riconsegne e di recuperare il tanto tempo perduto. Naturalmente, chiediamo scusa agli inquilini per i disagi causati dell’essere stati lontano dalle loro case. Ma è una situazione che abbiamo ereditato».

