Palazzo Ducale, progetto per interventi di restauro

TAGLIACOZZO. Per un turista che avrebbe desiderio di visitare il Palazzo Ducale di Tagliacozzo sarebbe come andare a Firenze e trovare sbarrato l’accesso a Palazzo Pitti o a Palermo e limitarsi a...
TAGLIACOZZO. Per un turista che avrebbe desiderio di visitare il Palazzo Ducale di Tagliacozzo sarebbe come andare a Firenze e trovare sbarrato l’accesso a Palazzo Pitti o a Palermo e limitarsi a guardare Palazzo Normanni solo dall’esterno. Sono quasi 40 anni che il secondo piano del Palazzo Ducale di Tagliacozzo, residenza degli Orsini prima e dei Colonna dopo e ritenuto, per i sui affreschi, una delle testimonianze più significative dell’arte rinascimentale in Abruzzo, attende di essere restaurato. Riportare questo splendido edificio al suo antico splendore sarebbe un’importante risorsa per Tagliacozzo, che vive di turismo, ma anche motivo di orgoglio per la Regione Abruzzo che ne è proprietaria. Regione che, dopo tante promesse non mantenute, nel 2016, finalmente, si decideva di destinare, nell’ambito del Masterplan Abruzzo, i fondi per il restauro dei cosiddetti appartamenti nobili del Palazzo, dove si concentrano le stanze più affrescate. Ma sono dovuti passare altri cinque anni prima che i fondi fossero erogati e il progetto esecutivo, preludio all’appalto dei lavori, venisse approvato. Il progetto, redatto dallo studio tecnico “Gruppo Marche”, scelto tra una ventina di società interessate alla gara, prevede due lotti. Per il primo è già pronto un milione di euro. Somma che verrà utilizzata per il restauro di alcune stanze della Cappella. Successivamente, con i fondi (2.100.000 euro) che la Regione nel frattempo, se vuole, potrà recuperare, si passerà al restauro del Loggiato. Un ruolo importante per arrivare alla fase dell’appalto dei lavori ha svolto l’amministrazione comunale, che, su delega della Regione e in stretta collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio d’Abruzzo, ne ha seguito l’iter procedurale. E la giunta, presieduta dal sindaco Vincenzo Giovagnorio, ha potuto approvare il progetto di “manutenzione straordinaria, restauro e risanamento del Palazzo Ducale”. Una volta ultimato il restauro, potranno tornare a Tagliacozzo alcuni affreschi, che alcuni studiosi attribuiscono a Benozzo Gozzoli, discepolo di Beato Angelico, che negli anni Ottanta, divenuto il Palazzo inagibile, sono stati portati provvisoriamente nel Castello di Celano. Il Palazzo Ducale esisteva già nella prima metà del Trecento, come risulta da un contratto stipulato da Orso Orsini, che porta la data del 20 aprile 1336. Inizialmente aveva un solo piano in stile tardo-gotico. Il secondo, realizzato successivamente da Roberto Orsini, è in stile rinascimentale. I Colonna, subentrati agli Orsini, vi apportarono delle modifiche. Tanti gli elementi che testimoniano la bellezza artistica del Palazzo: le finestre istoriate, le bifore, le sale ornamentali, i dipinti, gli scaloni e la Cappellina centrale, con i suoi affreschi di grandissimo pregio.
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