Palazzo Margherita, al via gli interventi preliminari

30 Settembre 2015

Partito lo sgombero di tutti gli uffici comunali che non erano stati trasferiti Cantiere avviato entro il mese di dicembre. Presto le risposte dei carotaggi

L’AQUILA. Ogni anno, dopo la metà di agosto, il Giovin Signore e la Dama della Bolla si facevano fotografare nel cortile di palazzo Margherita. Un piccolo rituale.

Pochi minuti concessi ai fotografi e ai curiosi in quello che in un certo senso rappresentava un antipasto di Perdonanza.

Fa impressione ora vedere quello stesso cortile invaso da erba incolta, segno di uno stato di abbandono di oltre sei anni.

Uno scenario altrimenti desolante se non fosse per il fatto che tutto potrebbe cambiare da qui a poco. I lavori di ripristino del palazzo, disegnato per la prima volta dal Fonticulano nel XVI secolo, secondo un progetto poi stravolto a metà del XVIII, partiranno ufficialmente a fine anno. Ma le fasi preliminari sono già in corso. L’impresa appaltatrice, la Digimastri, sta procedendo allo sgombero di scartoffie, faldoni e libri dagli uffici che sino ad ora non erano stati sistemati altrove, nelle sedi comunali provvisorie. Un camion della ditta, con alcuni operai al seguito hanno caricato decine e decine di scatoloni. Contemporaneamente, sono partiti i carotaggi preliminari da parte dei geologi.

Dopo il sisma del 2009 le Bcc italiane hanno raccolto in totale 5 milioni di euro, di cui un milione e 500mila donati direttamente dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma per sostenere l’intervento. È chiaro che di strada ce n’è tanta ancora da fare.

Detriti e puntellamenti sono praticamente ovunque e prima di procedere oltre bisognerà lavorare alla rimozione. Un’azione piuttosto delicata che deve tenere conto anche dei vincoli imposti dalla sovrintendenza.

Fondamentali, dunque, queste operazioni preliminari all’avvio del cantiere, previsto comunque entro il mese di dicembre. Si tratta di una delle opere più attese. ©RIPRODUZIONE RISERVATA