Palazzo Margherita da riaprire, spunta la data del primo consiglio

27 Ottobre 2023

L’ipotesi è martedì 5 dicembre, data emersa nel corso di una riunione tra la maggioranza e i tecnici Entro l’anno l’amministrazione comunale intende mettere il sigillo finale all’annosa questione 

L’AQUILA. È una corsa contro il tempo per riaprire palazzo Margherita entro il 2023. Ieri, in una riunione di maggioranza, presenti anche i tecnici che lavorano al progetto, è emersa l’ipotesi di una data papabile per l’inaugurazione dell’edificio, che potrebbe coincidere con il primo consiglio comunale nella nuova sede municipale: martedì 5 dicembre prossimo. Ma siamo ancora nel campo delle ipotesi, e non potrebbe essere diversamente, visti i copiosi annunci di riconsegna del palazzo alla città, tutti puntualmente finiti nel nulla in attesa di nuove verifiche tecniche e passaggi burocratici che hanno fatto slittare, di volta in volta, il taglio del nastro. Una cosa è certa: l’amministrazione Biondi vuole a tutti i costi tornare entro l’anno nella sede di rappresentanza, il palazzo che fu la dimora della duchessa austriaca Margherita, da cui prende il nome.
Nei giorni scorsi, con una determina dirigenziale, è stata affidata la verifica delle opere provvisionali di messa in sicurezza della torre civica. Un passaggio obbligato, prima di poter riaprire il palazzo. La torre civica, che affianca l’edificio, è stata oggetto finora solo di lavori di messa in sicurezza, ma non delle opere di ristrutturazione, che avverranno in una seconda fase. La giunta comunale, nel 2021, ha approvato una variante di 4 milioni di euro al progetto di ristrutturazione del palazzo, un’opera da 11,7 milioni di euro, per stralciare l’intervento e consentire la prosecuzione dei lavori dello stabile. Nella determina dirigenziale è stato affidato l’incarico diretto del servizio “di verifica delle opere provvisionali di messa in sicurezza della torre” all’ingegner Davide Porrelli per un importo di 30mila euro. L’ultimo passaggio prima di procedere all’inaugurazione di palazzo Margherita e alla riunione del consiglio nella “vecchia” aula consiliare. Dalla riunione di maggioranza è emersa la data del 5 dicembre, per la riapertura del palazzo, uno dei monumenti simbolo della città, tanto attesa dagli aquilani. Potremmo definirla una sorta di “fabbrica di San Pietro”, con una lunga storia alle spalle e lavori che, per un motivo o un altro, sembrano non finire mai. Lo certificano le date: aperto nel 2017, il cantiere come da progetto si sarebbe dovuto chiudere due anni dopo, nel 2019. Ma una serie di imprevisti, tecnici e burocratici, hanno fatto slittare l’apertura prima al 2021, poi al 2022. È saltata anche l’inaugurazione data per certa, il 5 luglio scorso, giorno di chiusura dei festeggiamenti annuali in onore del cinquecentenario della nascita di Margherita d’Austria. Non a caso, viene riproposto il giorno 5, ma stavolta di dicembre. L’intervento di ristrutturazione di palazzo Margherita, che a regime ospiterà circa 300 dipendenti e gli uffici di rappresentanza del Comune, è stato eseguito da un raggruppamento temporaneo di imprese composto dall’aquilana Digimastri e dalle campane Samoa e Sepe.
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