Palazzo Margherita e quei puntellamenti costati 3,5 milioni

5 Dicembre 2020

Ecco quanto è stato speso per proteggere la sede comunale La ristrutturazione finirà nella primavera-estate del 2021

L’AQUILA. Continua sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila la pubblicazione di determine con le quali vengono liquidate piccole somme (fra i 500 e i 1.500 euro) destinate ai responsabili unici dei procedimenti che fra il 2009 e il 2012 si sono occupati dei puntellamenti.
Dagli atti emergono pure le cifre pagate all’epoca per fare i lavori. E le sorprese non mancano.
Grazie a una delle ultime determine si scopre che la messa in sicurezza di Palazzo Margherita è costata la “modica” cifra di 3 milioni e mezzo di euro.
In un passaggio dell’atto comunale si legge che, per una serie di motivazioni «non è stato redatto lo stato finale dei lavori inerenti l’intervento di messa in sicurezza dell’immobile per cui dette opere devono intendersi concluse come contabilizzate a tutto il nono e ultimo Sal».
Come è noto, entro la primavera-estate 2021, palazzo Margherita, finiti i lavori di ristrutturazione costati circa 11 milioni, sarà restituito alla città e ci tornerà la sede istituzionale del Comune dell’Aquila che oggi è ospitata in via provvisoria a Palazzo Fibbioni.
I puntellamenti – stima forse al ribasso – fra il 2009 e il 2012 sono costati alle casse pubbliche circa 250 milioni. C’è chi sostiene che se non fosse stato per quei puntellamenti gli edifici pubblici e privati sarebbero crollati miseramente nel giro di qualche anno. Insomma, furono soldi spesi bene.
Certe cifre però fanno comunque impressione.
Chi vuole avere un quadro complessivo della questione può cercare sul sito internet del Comune dell’Aquila e dopo un po’ di “smanettamenti” trova, se pur in una forma poco intellegibile, l’elenco dei puntellamenti di competenza comunale che, però, non sono stati i soli. Infatti, nella relazione finale (che risale al 2012) del vicecommissario ai Beni culturali si legge che «oltre agli interventi provvisionali realizzati con il Corpo dei vigili del fuoco e le amministrazioni comunali, sono stati attuati dalla struttura del vice commissario lavori di messa in sicurezza particolarmente complessi e importanti per i principali monumenti del territorio fortemente danneggiati. In questi casi la struttura del vice commissario ha provveduto direttamente a dare incarichi di progettazione e a seguire l’intero iter procedurale, proprio dei lavori pubblici, oltre che alla realizzazione nelle fasi attuative».
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