Palazzo Margherita: operazione restauro della sala consiliare

Il Comune accelera sui lavori: un intervento da 83mila euro Per l’inaugurazione della sede confermata la data 31 marzo
L’AQUILA. Il Comune accelera il passo per il taglio del nastro di Palazzo Margherita. Il responsabile unico del procedimento, Mario Di Gregorio, ha firmato ieri una determina con cui si affida all’impresa Lanorma di Pizzoli lo smontaggio, il restauro, il completamento e la ricollocazione degli arredi lignei della sala consiliare. Un intervento da poco più di 83 euro, propedeutico alla riapertura del palazzo che ospiterà gli uffici di rappresentanza, il gabinetto del sindaco e la sala per le riunioni consiliari che verrà rimessa a nuovo. I tempi stringono, in vista della cerimonia di riconsegna di palazzo Margherita alla città, fissata per il 31 marzo prossimo.
INAUGURAZIONE IMMINENTE
Manca poco più di un mese all’inaugurazione ufficiale dell’immobile la cui ristrutturazione post-sisma si è prolungata ben oltre il previsto. Ma il Comune vuole restituire la storica sede del Municipio prima delle elezioni amministrative. L’inaugurazione dell'edificio, prevista inizialmente nel 2019, ha subìto notevoli ritardi per motivazioni tecniche e varianti di progetto che hanno costretto il Comune, di concerto con la ditta che sta eseguendo i lavori, il raggruppamento temporaneo di imprese composto dall’aquilana Digimastri e dalle campane Samoa e Sepe, a rimandare - e di molto- l’evento. Ma il 2022, per l’amministrazione, è l’anno decisivo anche per la fortuita coincidenza con i 500 anni dalla nascita di Margherita d’Austria, la “Madama” a cui è dedicato il palazzo. Un’opera imponente, un cantiere da 11,7 milioni di euro, cofinanziato dal Credito cooperativo italiano. Per completare l’intervento mancano ancora il cortile interno, interessato dagli scavi della Sovrintendenza archeologica che sta effettuando verifiche sui ritrovamenti dei reperti, e il primo piano, dove resta da completare la pavimentazione. Il secondo piano è pronto per la riconsegna.
NODO TORRE CIVICA
Dal progetto iniziale è stata stralciata la Torre civica, che seguirà un iter a parte. Il manufatto, a novembre 2021, è stato oggetto di una serie di crolli, che hanno costretto la ditta ad intervenire con un’imbragatura realizzata con una rete metallica.
Inoltre, nel 2016 la Torre, che prima del sisma del 2009 custodiva la Bolla di Papa Celestino V, si è inclinata, tanto da richiedere una riprogettazione dell’intervento. La giunta , nei mesi scorsi, ha approvato una variante da 4 milioni di euro al progetto di ristrutturazione che consentirà di stralciare i lavori sulla torre civica dall’edificio principale, intervenendo in una fase successiva all’inaugurazione.
IL PALAZZO DELLA MADAMA
Simbolo della municipalità aquilana, il palazzo di Margherita d’Austria è diventato la sede del Municipio cittadino dopo il trasferimento degli uffici giudiziari, che lo avevano occupato fino ai primi anni Settanta.
La storia del palazzo è legata a doppio filo alla figura della duchessa Margherita d’Austria, figlia dell'imperatore Carlo V, nominata dal fratello Filippo II governatrice perpetua dell’Aquila dove si trasferì nel 1572. Proprio quest’anno ricorrono i 500 anni dalla sua nascita, che saranno ricordati con una serie di eventi celebrativi.
Per allestire il programma delle manifestazioni in ricordo di Margherita il Comune ha stanziato 200 mila euro dando vita a un Comitato scientifico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

