Palazzo Margherita, slitta l’inaugurazione

5 Gennaio 2021

Nuovo rinvio (ora l’ipotesi è settembre) per il completamento dei lavori nella storica sede del Comune

L’AQUILA. Slitta ancora l'inaugurazione di Palazzo Margherita, la “casa” della municipalità aquilana. La riconsegna dei lavori, prevista inizialmente a fine 2020, era stata posticipata a primavera. Ma non sarà possibile chiudere il cantiere entro quattro-cinque mesi a causa della variante al progetto su due macro-aree dell’intervento, che allungherà ancora i tempi fino a settembre 2021: a oltre dodici anni dal terremoto che ha distrutto la città. La rinascita di Palazzo Margherita, che ospiterà gli uffici di rappresentanza del Comune, è uno degli interventi post-sisma più attesi dagli aquilani, per la valenza storico-simbolica dell'edificio che affaccia su piazza Palazzo, da sempre cuore della vita amministrativa.
GLI INTOPPI. Le carte progettuali delineano perfettamente il percorso da fare. I lavori di consolidamento e rifacimento strutturale sono terminati, ma i problemi tecnici emersi nel corso dell’opera hanno condizionato l’iter procedurale. In particolare, il danno strutturale riportato dalla Torre civica, che fino al 2009 ha custodito nei suoi forzieri la Bolla papale emanata nel 1294 da Celestino V, che ha istituito il rito della Perdonanza – danno del quale si è avuta evidenza dopo la demolizione di alcune contro pareti interne della torre – ha comportato una modifica dell’intervento. È stato, infatti, necessario procedere a una variazione progettuale del Genio civile, che ha provveduto a rilasciare la nuova autorizzazione sismica. Sono emerse lesioni importanti ai “cantonali”, enormi conci in pietra che formano gli angoli della torre e che, in diverse porzioni, sono risultati frantumati e da sostituire.
TORRE CIVICA. Sulla torre civica, sovrastata dall’orologio che ha scandito per secoli il ritmo di vita degli aquilani verrà montato un telaio di acciaio, pernato alle murature, a consolidamento della struttura, che ha subìto una rotazione nel corso del tempo e che sarà di sostegno alla scala metallica interna di accesso all’orologio. Lo spostamento progressivo della torre, registrato finora, richiederà un adeguamento strutturale molto più incisivo di quanto rilevato nel primo progetto. Sarà in coerenza con il progetto iniziale, invece, l’adeguamento della parte più ampia del palazzo, dove sono stati realizzati due corpi scala per collegare il piano terra con il primo e secondo piano. A inizio 2020 è stata approvata una variante in corso d’opera per effettuare alcune modifiche come il trasferimento della sala consiliare, inizialmente localizzata al secondo piano, che è stata riportata al primo, nei locali che ospitano l’affresco del pittore aquilano Fulvio Muzi. INAUGURAZIONE A SETTEMBRE. Questa la nuova data, secondo il cronoprogramma. Ma per portare a termine l’intervento da 11 milioni e 700mila euro, che sta eseguendo il consorzio “Margherita Scarl”, sarà necessario anche modificare la parte impiantistica. Inizialmente, era prevista l’installazione di sonde geotermiche da inserire nei pali di fondazione, sostituiti in quanto il sito, durante gli scavi, ha riportato alla luce interessanti reperti archeologici. Il sistema di produzione del calore sarà garantito da un impianto tradizionale a metano, con l’installazione di una centrale termica a sbocco esterno.
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