Palazzo Margherita torna alla vita Ecco come sarà il nuovo Comune

7 Novembre 2016

Sarà sede di rappresentanza e ospiterà l’aula consiliare, gli uffici del sindaco e della giunta Oggi la cerimonia di inaugurazione del cantiere a oltre sette anni trascorsi dal terremoto

L’AQUILA. L’orologio della torre civica potrà riprendere presto a scandire le ore di una comunità che sta aspettando paziente che ogni pezzetto della sua vita torni al proprio posto. Tra 5 mesi saranno trascorsi otto anni dal terremoto che ha congelato la vita sociale ed economica del capoluogo di regione, disegnando una linea netta tra un prima e un dopo, come ora sta avvenendo in tanti altri borghi dell’Appennino colpiti da nuovi terremoti. Quello di palazzo Margherita, “il Palazzo”, è l’unico progetto di ricostruzione relativo a un immobile pubblico che non ha subìto ricorsi al Tar; ma i tempi sono stati ugualmente lunghi per realizzare il progetto preliminare, poi quello esecutivo, avere il parere della Soprintendenza, poi l’avvio dei lavori per i sottoservizi. Manca ancora l’autorizzazione del Genio civile – in perenne carenza di personale – dove il progetto è stato consegnato il 18 luglio scorso. Oggi l’inaugurazione del cantiere in grande stile, con un rinfresco all’aperto e tanti invitati, tra rappresentanti istituzionali e cittadini, perché palazzo Margherita è il palazzo della città oltre che del Comune. Il piano terra sarà luogo di rappresentanza, cultura, mostre e ospitalità, uno spazio aperto da vivere e riempire di eventi; al primo piano ci saranno gli uffici del sindaco e le sale della giunta e del consiglio, sarà il piano “politico”; il terzo piano perde gli uffici finanziari, da spostare nella futura sede unica, per lasciare spazio a sedi di rappresentanza.

IL PROGETTO. Un progetto di quelli “pesanti” quello per il recupero di palazzo Margherita, con i suoi elementi lapidei, gli affreschi, le decorazioni. Sul lato ovest del piano terra, vicino alla torre, verrà posizionata una nuova scala, la corte sarà scavata per ottenere un piano interrato per gli impianti, il porticato al piano terra diventerà elemento di distribuzione dell’edificio attraverso la sua chiusura con un sistema di infissi in acciaio. Ad abbellire la corte ci sarà un albero in direzione dei due ingressi, dotato di una panchina circolare dove si potrà sostare. Salendo al primo piano, l’ala est con i suoi ambienti ampi sarà dedicata alle funzioni di rappresentanza. Nella stanza ad angolo di questo piano ci sarà l’ufficio del sindaco, mentre la stanza con le pareti dipinte da Muzi riospiterà la sala consiliare e gli eventi. Attenzione sarà dedicata al comfort acustico degli spazi di lavoro. Il secondo piano conserverà lo stesso schema di quello inferiore. A copertura della sala centrale dell’ala est – dedicata anch’essa a funzioni di rappresentanza – verrà lasciata in vista la capriata di legno.

PROGETTO STRUTTURALE. Per migliorare la resistenza e la duttilità dell’aggregato murario è previsto, tra gli altri interventi, l’uso di intonaco di malta a base di calce, armato di rete in fibra di vetro integrato. Il progetto prevede anche un sistema di incatenamento tramite tiranti “a contrasto”, mentre le colonne e gli archi della corte interna verranno rinforzati e risanati attraverso il sistema del “reticulatus”. Le volte saranno rinforzate con nastrature di fibra di vetro.

GLI IMPIANTI. La parte del progetto dedicato agli impianti ha l’obiettivo di garantire il massimo della fruibilità ma anche il risparmio energetico; le apparecchiature verranno collocate all'interno di un locale tecnologico interrato, mentre il riscaldamento sarà di tipo geotermico.

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