Palazzo Marrelli, lavori più vicini Affidato l’incarico di progettazione

2 Febbraio 2022

L’AQUILA. L’Asp1 (ex Ipab) ha affidato l’incarico per la progettazione esecutiva per il recupero di uno dei più grossi aggregati della città che si trova lungo via Marrelli, tra piazza Palazzo e via...

L’AQUILA. L’Asp1 (ex Ipab) ha affidato l’incarico per la progettazione esecutiva per il recupero di uno dei più grossi aggregati della città che si trova lungo via Marrelli, tra piazza Palazzo e via Sallustio. La notizia è stata confermata dal neo-presidente dell’Asp1 Paolo Federico, nominato nel luglio scorso dalla Regione. Nel cda ci sono anche Concetta Trecco e Carla Lettere nominate dai portatori d’interesse che sono il Comune (rappresentato dal sindaco Pierluigi Biondi e dal consigliere Giustino Masciocco) e l’avvocato e dirigente comunale Domenico de Nardis che rappresenta l’antica Confraternita della Misericordia. Il bando di gara per affidare la progettazione è di un anno fa. Ci sono stati poi degli intoppi, tra cui una presa di posizione del Consiglio nazionale degli ingegneri che con una lettera chiese all’Asp 1 “di sospendere la procedura al fine di apportare le dovute modifiche all’avviso”. La questione ha avuto un’accelerata dopo la nomina del cda (l’Asp – Azienda regionale servizi alla persona – prima era gestita da un commissario). Ora, come sottolinea il presidente Federico, la speranza è che «entro il 2022 si possano appaltare i lavori». Per aprire il cantiere i soldi ci sono. Infatti la delibera Cipe numero 48 del 2016 ha previsto un contributo di 14 milioni. Per le sole opere edilizie la stima è di circa 10 milioni. “L’intervento”, si legge negli indirizzi di progettazione, “riguarda i lavori di riparazione e miglioramento sismico e completa ristrutturazione, con recupero urbanistico e funzionale, dell'aggregato edilizio Palazzo Marrelli. L’edificio, anche noto come Condominio Santa Maria ad Civitatem (o ex Ipab) proprietà dell’orfanotrofio civico maschile San Giuseppe è da epoca immemore amministrato da enti benefici che, attraverso lasciti e donazioni, ne hanno assicurato il mantenimento nel tempo. A seguito degli eventi simici l’immobile è risultato danneggiato con esito E, e risulta attualmente, dopo la messa in sicurezza provvisoria, non utilizzato. La configurazione strutturale dell’edificio”, si legge ancora, “è costituita da una muratura in pietra per le strutture verticali, da volte in pietra ai livelli più bassi e in laterizio ai livelli superiori e da una copertura lignea”.
CHE FARCI
L’Asp 1 intende procedere “al pieno recupero del compendio immobiliare per attivare ai piani s uperiori una serie di funzioni a fini solidaristici e al piano terra una galleria commerciale che possa garantire una redditività continuativa”. I proventi per statuto devono essere utilizzati per venire incontro alle esigenze delle fasce deboli della popolazione.
IL PATRIMONIO
L’Asp 1 ha un patrimonio importante tra palazzi, chiese ed ex conventi. Ci sono tra l’altro l’ex sede della mensa dei poveri in via dei Giardini, un edificio in via della Misericordia, l’ex convento di San Bernardo in via XX Settembre, la chiesa dell’Annunziata vicina a Palazzo Carli e la Concezione sotto i Portici. Senza contare i terreni. Un patrimonio da recuperare (ma per adesso si parla solo del palazzo in via Marrelli) per farlo fruttare in termini economici e così poter dare sostegno ai più poveri e avviare opere benefiche.
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