Palazzo Mazara inagibile, via gli uffici

10 Gennaio 2017

Presidenza del consiglio e commissioni trasferite nella sede centrale e all’ex caserma Pace. I controlli chiesti dal personale

SULMONA. Palazzo Mazara chiuso per inagibilità e gli uffici e il personale della presidenza del consiglio comunale trasferiti a Palazzo San Francesco. La decisione dell’assessore alla Protezione civile Mario Sinibaldi è arrivata nei giorni scorsi ed è conseguente alle verifiche chieste dai dipendenti comunali, i quali nell’agosto scorso, all’indomani del terremoto nel Centro Italia, lanciarono una petizione per sollecitare attenzione sull’agibilità dei principali immobili comunali. La petizione aveva riguardato i tre edifici principali che ospitano gli uffici e i servizi del Comune: Palazzo San Francesco sede centrale, l’ex caserma Pace, dove sono stati sistemati gli uffici delle Politiche sociali e della Cultura e Palazzo Mazara sede della presidenza del consiglio e delle commissioni. Dai sopralluoghi effettuati dalla protezione civile, dei tre edifici sottoposti a verifica è risultato inutilizzabile solo Palazzo Mazara mentre gli altri due sono stati dichiarati idonei all’utilizzo. La presidenza del consiglio comunale è stata trasferita alle spalle dell’aula consiliare mentre gli uffici e le commissioni nel largo e lungo corridoio parallelo all’aula consiliare. Il provvedimento che vieta l’utilizzo dello storico palazzo arriva a cinque mesi di distanza da quello adottato dalla Regione per gli uffici e il personale trasferiti in piazza Venezuela, sede dell’Agenzia di promozione culturale.

«Siamo in attesa di ricevere dalla protezione civile la scheda che indica la classificazione dell’inagibilità di Palazzo Mazara», spiega l’assessore comunale Sinibaldi, «e le relative criticità dell’immobile per poi procedere alla richiesta di finanziamento che ci permetterà di mettere mano ai lavori di messa in sicurezza della sede».

Ed è proprio in relazione alla classificazione dell’inagibilità che la protezione civile calcolerà i finanziamenti da destinare sia a Palazzo Mazara che a Palazzo San Francesco. Va, infatti, ricordato che quest’ultimo immobile, essendo considerato edificio strategico in quanto principale punto di riferimento nelle situazioni di emergenza, dev’essere sottoposto necessariamente ad adeguamento sismico. Così come dovrà subire lavori di adeguamento sismico l’ex caserma Pace, sede degli uffici delle politiche sociali e della cultura, giornalmente frequentata da utenti in condizioni di disabilità o da anziani che hanno difficoltà a deambulare. Anche in questo caso il Comune arriva con notevole ritardo. Infatti, la Camera di Commercio dell’Aquila a novembre, in seguito agli effetti del sisma, aveva provveduto a lasciare l’immobile, abbandonando da quel momento il capoluogo peligno.

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