Palazzo Portoghesi, l’ira 5 Stelle
Chiuso da 7 anni. D’Aloisio depone fiori e rilancia: «Rivogliamo qui la biblioteca»
SULMONA. A sette anni dalla chiusura di Palazzo Portoghesi Angelo D’Aloisio, consigliere comunale del M5S, ieri mattina, accompagnato dagli attivisti del gruppo pentastellato di Sulmona-Valle Peligna, ha deposto un mazzo di fiori sul cancello della struttura. Un gesto per un anniversario, quello che cade il 16 maggio, che ricorda i tanti anni trascorsi senza la storica biblioteca regionale “Giuseppe Capograssi”, chiusa per inagibilità. Palazzo Portoghesi era il perno della cultura peligna.
«Alla chiusura dell’edificio f seguì la promessa della riapertura nell’arco di due anni», ha affermato D’Aloisio. «Nel 2019 l’ex consigliere regionale Giorgio Fedele del M5S, presentò un’interpellanza al consiglio regionale e l’allora assessore Guido Liris (Fratelli d’Italia), oggi senatore, parlò di una riapertura di Palazzo Portoghesi in tre anni». Tutti impegni caduti nel vuoto. Ancora promesse sono arrivate nel corso della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale. «I consiglieri del centrodestra uscenti, in particolare del nostro territorio, hanno preso un preciso impegno per la riapertura. Ma ad oggi solo il consigliere Massimo Verrecchia (FdI) ha cercato di risolvere il problema presentando una risoluzione che al momento, però, non ha ancora sortito effetti», ha sottolineato D’Aloisio. Oggi la biblioteca regionale è ospitata “provvisoriamente” nella sede Inps.
Gli orari limitanti, i black out avvenuti nei mesi precedenti la rendono poco fruibile alle esigenze degli studenti. Tra i servizi offerti c’è la connessione alla rete internet arrivata grazie all’impegno di Marco Alberico attivista e blogger della Casa Di Vetro che, vincendo un ricorso al Difensore civico regionale ha ristabilito il diritto, sancito dal Codice dell’Amministrazione digitale, alla connessione internet nei luoghi di studio. «La sconfitta della politica è sotto gli occhi di tutti, un singolo cittadino ha ottenuto più delle consigliere regionali Scoccia e La Porta. Questo non basta, è necessario ritornare a studiare a Palazzo Portoghesi in sicurezza», ha concluso D’Aloisio.

