Palestre chiuse, società nel caos

18 Ottobre 2018

Madama (Ovidiana): «Impossibile pianificare allenamenti e attività agonistiche»

SULMONA. La chiusura prolungata delle palestre scolastiche e degli impianti sportivi sta mettendo ko la stagione sportiva di associazioni e atleti peligni. Come nel caso della Ginnastica artistica ovidiana che conta 120 atlete che attendono di ricominciare ad allenarsi e che non possono farlo per via della chiusura della palestra della scuola media Capograssi. Proprio come quelle delle scuole medie Ovidio, Capograssi, Serafini e della Di Stefano, gli impianti restano chiusi in attesa delle necessarie certificazioni che gli uffici di palazzo San Francesco si sono ricordati di fare a settembre. «La palestra non è ovviamente nostra, ma è per noi una seconda casa», spiega Lisa Madama della Ovidiana, «ci hanno detto di avere pazienza perché ci sono problematiche più gravi, ci hanno rimandato incontri e riunioni, sballottati da una parte all'altra in cerca dei responsabili, ma ad oggi non abbiamo risposte. Ogni giorno riceviamo messaggi di genitori in cerca di aggiornamenti, di ginnaste che non vedono l'ora di riprendere la loro attività preferita, ci sono le iscrizioni ai campionati da fare, le gare da preparare e un anno di agonismo sembra sfuggirci come sabbia tra le mani insieme ai nostri sacrifici e sogni; io credo che abbiamo aspettato abbastanza». Al problema delle palestre chiuse si aggiunge quello delle mense. «I problemi dovevano essere affrontati per tempo», aggiunge Madama, «i bambini sono senza mensa, a panino 5 giorni su sette e senza attività motoria». (f.p.)
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