Palloncini bianchi e lacrime per Tiberio

24 Agosto 2019

Folla al Torrione ai funerali dello studente universitario travolto da un’auto. Il dolore degli amici: «Avevi mille risorse»

L’AQUILA. «Voi tutti, come me, ancora non riuscite a crederci». Don Titus Ezenyimulu legge il sentimento delle persone che si sono ritrovate a San Pio X per l’ultimo saluto a Tiberio Giorgi, il 22enne morto tre giorni fa, investito sulla statale 80 mentre faceva jogging. «Siamo tutti storditi da quella tragica fatalità», continua il parroco di Arischia. La chiesa è stracolma, fuori ha appena smesso di piovere, la bara bianca è circondata da fiori dello stesso colore. Anche i palloncini che verranno liberati alla fine della cerimonia sono bianchi. «Tiberio faceva parte della nostra vita. Noi tutti lo amavamo, e per questo continuerà a parlare al nostro cuore. Era un ragazzo mite, garbatissimo, esemplare, studioso e con tanta gioia di vivere. Un vero e proprio ragazzo d’oro. Tutti i nostri ragionamenti non servono a nulla», continua il sacerdote, quando chiede ai genitori «di non restare prigionieri del proprio dolore». E che Tiberio fosse un ragazzo d’oro lo raccontano anche gli amici e i parenti, che si sono alternati sul pulpito per alcuni brevi interventi, sommersi dagli applausi. «Mi sono sempre chiesto», ha detto un amico, «dove Tiberio, che conosco da 19 anni, trovasse le risorse per affrontare in modo così brillante le prove che la vita gli poneva davanti. Aveva una grande consapevolezza, faceva quello che riteneva giusto. E aveva una travolgente passione per la medicina».
Fuori ricomincia a piovere a dirotto, i palloncini bianchi volano via per salutare un ragazzo portato via da un destino beffardo e terribile. Tiberio è morto travolto da una macchina, un’Alfa 156, il cui conducente è stato indagato. Gli accertamenti della Procura, affidati ai carabinieri, sono in corso, ma in questa giornata il pensiero di tutti è per chi è partito, troppo presto, e per chi resta, i familiari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA