Palloncini per l’addio alla giovane prof

14 Agosto 2018

Folla ai funerali dell’insegnante di 40 anni scomparsa dopo una malattia. Il marito: «Sei la mia piccola grande stella»

L’AQUILA. Una bara bianca e palloncini che volano in cielo. Simona Stipa aveva solo 40 anni e in pochi mesi una terribile malattia l’ha strappata all’affetto della sua famiglia. Ieri mattina i familiari e tantissimi amici si sono ritrovati nella basilica di Collemaggio per l’ultimo, mesto saluto.
«Sei la mia piccola, grande stella», ha detto al pulpito il marito, Pierluigi, al termine della cerimonia funebre. «Immaginare un mondo senza di te è come immaginare un mondo al contrario», ha mormorato, mentre una emozione tangibile percorreva le navate della grande basilica.
Simona – aquilana di adozione, era nata, infatti, a San Benedetto del Tronto – viveva in città da molti anni, è scomparsa sabato scorso e sarà ricordata anche per il suo impegno per la città.
In occasione delle ultime elezioni comunali, infatti, si era candidata in appoggio alla lista “Democratici e socialisti per L’Aquila e le frazioni”, per sostenere la candidatura di Americo Di Benedetto. Inoltre, con la sua instancabile voglia di fare, aveva anche contribuito alla fondazione del comitato Scuole sicure, battendosi in diverse occasioni per la ricostruzione del patrimonio edilizio della città e la sicurezza all’interno degli edifici scolastici.
«Adesso mi rammarico», ha detto il marito nel suo breve saluto, «di non averti appoggiato di più nelle tue iniziative». Tra i tanti post su Facebook, c’è anche quello di Massimo Prosperococco, componente della stessa associazione. «Il nostro Comitato Scuole Sicure ha perso uno dei suoi membri fondatori e più attivi. La sua importante e giovane voce, nonostante la sua difficile situazione, è stata sempre forte e presente e di stimolo per tutto il comitato. Una perdita che lascia un vuoto incolmabile. Tutto il Comitato si stringe nel dolore di Pierluigi e dei suoi bambini. Ciao Simona, da oggi la nostra voce sarà la tua voce». La giovane madre lascia due figli, il marito Pierluigi, il papà Cesare, la mamma Velia e la sorella.
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