Palpò il seno, condanna a due anni

28 Ottobre 2022

Nella lite che seguì il 44enne lanciò un bollitore pieno d’acqua calda

PRATOLA PELIGNA. Approfittando della sua assenza, ha tentato un approccio con la compagna del cugino, toccandole il seno e infilando le mani sotto i vestiti. Al ritorno a casa la donna ha raccontato tutto al compagno, da lì è nata una discussione tra i tre che presto si è trasformata in una furibonda lite, tanto che sono dovuti intervenire i carabinieri. Una storia che si è verificata a Pratola Peligna e che ha visto protagonisti due uomini e una donna, tutti di origine marocchina. Una storia che ha avuto una coda giudiziaria, il cui epilogo è arrivato l’altro giorno con la sentenza pronunciata dal giudice nei confronti del palpeggiatore, condannato a due anni di reclusione per violenza sessuale e lesioni personali. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’imputato 44enne, approfittando dell’assenza del cugino, ha fatto delle proposte alla donna del parente palpeggiandole il seno e mettendole le mani all’interno del vestito. Un comportamento che non è piaciuto al cugino: di qui la discussione a cui hanno partecipato tutti e tre e che è sfociata in una furibonda lite, nel corso della quale l’imputato ha lanciato addosso al cugino una sedia e successivamente un bollitore contenente acqua calda, procurandogli ustioni e lesioni personali. Ieri, davanti al giudice non c’era nessuno dei protagonisti, perché nel frattempo i tre sono andati a vivere lontano dalla Valle Peligna e dall’Abruzzo. La giustizia ha comunque fatto il suo corso e ha portato il tribunale di Sulmona a condannare l’uomo a due anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti della donna e per le lesioni procurate al cugino. (c.l.)