Palumbo: a rischio i soldi di Collemaggio

22 Giugno 2018

Il capogruppo Pd in Comune lancia l’allarme: 10 milioni inutilizzati per il piano Parco della Luna

L’AQUILA. «Chiedo all’amministrazione comunale di portare avanti il progetto Parco della Luna, affinché un’importante area cittadina possa tornare a essere finalmente un valore aggiunto. Da consigliere di opposizione, ma soprattutto da cittadino, offro tutto l’aiuto possibile purché non si disperdano le risorse e si arrivi alla realizzazione dell’opera e al recupero dell’area». È quanto afferma il capogruppo in consiglio comunale del Pd, Stefano palumbo, a proposito del progetto di riqualificazione dell’area di Collemaggio, denominato Parco della Luna.
«Il tempo passa e le risorse per la città spariscono nell’inerzia amministrativa, vanificando quanto fatto negli anni per risolvere questioni epocali. Fa rabbia vedere come il progetto di riqualificazione dell’area di Collemaggio sia stato abbandonato dal Comune; fa rabbia», sostiene Palumbo, «che l’attuale amministrazione non abbia intenzione di portare avanti il progetto approvato dalla maggioranza di cui ho fatto parte per la realizzazione del Parco della luna, senza avere in mano un’alternativa, contrariamente a quanto scritto dal sindaco Biondi a gennaio 2018, in una nota indirizzata alla Regione. La prospettiva che si fa ogni giorno più concreta è quella della perdita di un finanziamento inserito nel Masterplan Abruzzo da 10 milioni di euro e destinato al recupero dell’area, oggi mantenuta in vita da un gruppo di persone attive e volenterose. Purtroppo si rischia di non fare più in tempo; la procedura prevede infatti che per ottenere lo sblocco della rata di acconto pari al 10%, occorre caricare il progetto nella Banca dati unitaria dell'Agenzia di coesione, allegando le schede progettuali corredate di Cup, titolo del progetto, responsabile, cronoprogramma procedurale ed eventuale cofinanziamento. Inoltre, l’appalto dovrà essere aggiudicato, almeno in via provvisoria, entro il 31 dicembre 2019; in caso di sforamento dei termini, si perderà il finanziamento, a danno della Regione, che non potrà riprogrammare l'intervento, e del Comune, che non avrà i soldi per gli interventi. Considerando i tempi delle procedure pubbliche che tutti purtroppo conosciamo», conclude Palumbo, «chiedo al sindaco di uscire allo scoperto sulle reali intenzioni del Comune nel merito della questione, perché se qualcuno può ritenere legittimo cambiare idea sulla destinazione di un’area, non si può farlo mettendo a rischio importanti fondi pubblici».(v.p.)
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