Palumbo: in città il Microsoft day

L’assessore comunale alla Smart city: «Facciamo restare qui i nostri giovani»
L’AQUILA. Sono tre ex studenti dell’Università dell’Aquila, che ieri nel corso del convegno “5G@AQ – l’avvio della sperimentazione della tecnologia 5G nella città dell’Aquila”, hanno illustrato la parte tecnica sviluppata dall’Ateneo del capoluogo di regione, in una partnership con univerisità degli Stati Uniti, come quella della Pennsylvania, e altri partner. Sono Stefano Palumbo, assessore al Comune dell’Aquila con delega alla Smart city; Fabio Graziosi, ingegnere e docente all’Università dell’Aquila; e Sebastiano Di Filippo, direttore del business development della società Qualcomm.
«L’Aquila c’è perché è in grado di affrontare questa sfida», ha detto Palumbo, «perché ha una Università importante per l’innovazione, ci sono gli studenti interessati ed è fondamentale per far restare i nostri giovani all’Aquila. E c’è una collaborazione quotidiana con le istituzioni». Palumbo ha annunciato anche che «il 5 maggio ci sarà nel capoluogo di regione il “Microsoft day”. Il colosso di Internet ha scelto L’Aquila per la sua giornata italiana dedicata all’azienda».
«Cosa cambierà con il 5G? Intanto le batterie dei telefonini aumenteranno la durata di dieci volte», tanto per fare un esempio pratico e di larga utilità, ha precisato Fabio Graziosi, che ha illustrato il «Progetto Incipict (innovazione tecnologica wireless e comunicazione), dove la “c” non è uno sbaglio, ma un’aggiunta che sta, appunto, per “comunicazione”». Graziosi ha fatto un altro esempio di applicazione del 5G all’Aquila: «Palazzo Carli (che nelle intenzioni della rettrice Paola Inverardi non tornerà a essere sede del rettorato, ma sarà un incubatore di imprese ad alto contenuto tecnologico, ndr) come altri palazzi storici che stanno riportando alla luce preziose opere d’arte del ’500 o altre epoche, ma dovranno essere ricoperte per l’adeguamento antisismico, verranno messe in una raccolta di immagini che poi, tramite il 5G, saranno messe in rete e il palazzo diventerà come un museo, ma virtuale, in cui si potranno ammirare tutte le bellezze architettoniche antiche. Ma con la fibra ottica ci sono già progetti con Enel, Enea e altre istituzioni», ha concluso Graziosi. «Ma il 5G troverà applicazione, grazie alla collaborazione amministrazione comunale-Università, anche per le scuole, nel trasporto degli studenti, nei Musp, che saranno connessi; nel miglioramento del trasporto pubblico per non vedenti, ipovedenti e persone non autosufficienti. Ci sarà anche attenzione per le frazioni». «La connessione di nuove industrie e nuovi dispositivi darà la possibilità all’Aquila di attrarre aziende nel territorio», ha sottolineato Di Filippo.(v.p.)
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