Panorama, 13mila le visite: ora spazio a Performative

L’AQUILA. Il suo smartwatch alla fine dell’ultima giornata ha segnato qualcosa come 69mila passi, più di quelli che si contano dopo una maratona. Una distanza che Luca Ciuffetelli, titolare del Bar...
L’AQUILA. Il suo smartwatch alla fine dell’ultima giornata ha segnato qualcosa come 69mila passi, più di quelli che si contano dopo una maratona. Una distanza che Luca Ciuffetelli, titolare del Bar del Corso, fulcro e punto di partenza mattutino di “Panorama”, ha coperto per servire i suoi clienti, molti dei quali arrivati all’Aquila da fuori in occasione proprio della mostra diffusa e itinerante che fino a ieri ha interessato il centro storico con opere e allestimenti a cura di 64 artisti a servizio di 56 gallerie. «Se dovessimo decidere da dove iniziare a parlare di turismo lo farei da qui», spiega. «Da che ho memoria non ho mai visto tanta qualità, garbo, interesse, curiosità, stupore, eleganza e bellezza in città. Sono arrivate, da tutta Italia e oltre, migliaia di persone meravigliose che, per quattro giorni, si sono nutrite e saziate delle nostre meraviglie». La bella domenica di fine estate ha incoraggiato tante persone a uscire, le 19 aree individuate dai curatori di Panorama hanno registrato un’affluenza importante, specie nel pomeriggio. Complessivamente, nell'arco dei quattro giorni, sono state 13mila le visite, secondo le stime degli organizzatori, a partire da Italics. Particolarmente significativi gli accostamenti per immagini tra distruzione e rinascita, in un percorso di rigenerazione che ha ben saputo sfruttare gli elementi dei cantieri utilizzati per gli allestimenti.
PERFORMATIVE
Neanche il tempo di smontare le installazioni che già la città si prepara ad accogliere la terza edizione del Festival internazionale Performative: tre giorni d’arte, danza, musica e teatro: al via giovedì (ore 17) nella Sala della Voliera di Palazzo Ardinghelli. Un’iniziativa organizzata dal Maxxi L’Aquila in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti del capoluogo abruzzese, con il sostegno di Cdp e il patrocinio del Comune e della Regione. Proprio dal Maxxi, all’Accademia di Belle Arti, dal Palazzetto dei Nobili a diversi punti del centro (tra cui il palazzetto dei Nobili e la chiesa di San Silvestro), il festival prende vita coinvolgendo performer, musicisti e professionisti di rilevanza nazionale e internazionale. Nuove produzioni si alternano a performance già rodate. «Performative è una scommessa fatta all’indomani dell’apertura del museo», spiega Bartolomeo Pietromarchi, direttore del Maxxi L’Aquila e curatore insieme ad Anne Palopoli, Fanny Borel e Chiara Bertini, oltre ai docenti Silvano Manganaro ed Elena Bellantoni. «Oggi, alla vigilia della terza edizione, siamo soddisfatti della strada percorsa e della riconoscibilità che il festival ha acquisito in così poco tempo grazie agli artisti internazionali che sono stati presenti in passato e che ospiteremo quest'anno. Il festival attiva connessioni sul territorio e con le realtà che quotidianamente lo vivono».
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