Paolucci: «Abruzzo fermo sul lavoro»

1 Maggio 2022

L’AQUILA. «In occasione del Primo maggio chiediamo alla Regione Abruzzo di giocare un ruolo attivo sulle tematiche economiche e del lavoro anche alla luce delle risorse disponibili». Lo hanno...

L’AQUILA. «In occasione del Primo maggio chiediamo alla Regione Abruzzo di giocare un ruolo attivo sulle tematiche economiche e del lavoro anche alla luce delle risorse disponibili». Lo hanno affermato i consiglieri regionali Silvio Paolucci, Pierpaolo Pietrucci (Pd) e Sandro Mariani (Abruzzo in Comune), anche a nome di Antonio Blasioli (Pd), Americo Di Benedetto (Legnini Presidente) e Marianna Scoccia (Gruppo Misto). «L’assenza di risposte alla crisi economica e occupazionale in Abruzzo si fa sentire in modo più incisivo che nel resto del Paese e i dati sulla sicurezza vedono l’Abruzzo fra le regioni peggiori», sottolineano i consiglieri. E proseguono: «L’Abruzzo è una delle peggiori regioni per il numero delle morti bianche». Al termine del 2021, secondo l’Osservatorio Vega Engineering, sono stati 38 i decessi (Pescara con 11 casi, Chieti 10, L’Aquila 9 e Teramo 8), con un’incidenza maggiore del 25% rispetto alla media nazionale. «In mancanza di concertazione con le parti sociali» aggiungono i consiglieri «e di una strategia e politiche attive efficaci e condivise, sono divenute vulnerabili sia le piccole sia le grandi aziende abruzzesi, anche dell’automotive e del manifatturiero. In Abruzzo viviamo il paradosso di un’alta disoccupazione che si associa alla difficoltà delle imprese di trovare forza lavoro qualificata». I consiglieri chiedono di avviare la discussione in aula di tre disegni di legge depositati in consiglio regionale e mai calendarizzati dalla giunta: il primo è in materia di politiche del lavoro; l’altro riguarda la parità salariale a sostegno dell’occupazione femminile; il terzo è sulla riforma del diritto allo studio.