Paolucci: «Rivedremo la legge sui pazienti cardiopatici»

2 Dicembre 2015

TAGLIACOZZO. Correggere la legge regionale che impedisce ai pazienti cardiopatici il ricovero diretto in reparto. È uno degli appelli lanciati durante un incontro sull’ospedale di Tagliacozzo che...

TAGLIACOZZO. Correggere la legge regionale che impedisce ai pazienti cardiopatici il ricovero diretto in reparto. È uno degli appelli lanciati durante un incontro sull’ospedale di Tagliacozzo che si è tenuto in Comune e che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Silvio Paolucci, del manager Asl Giancarlo Silveri, del presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, del consigliere regionale promotore dell’evento, Lorenzo Berardinetti, e del sindaco Maurizio Di Marco Testa. Nel corso dell’affollata assemblea, il responsabile del reparto di Cardiologia riabilitativa, Leonello Guarracini, ha evidenziato la presenza di una disposizione della passata amministrazione regionale che vieta l’accesso diretto alla riabilitazione dei pazienti dal territorio. Il malato, attualmente, è costretto a continui e molteplici ricoveri in altre strutture fuori regione, con aumento dei costi. «La mortalità durante la degenza», ha spiegato Guarracini, «è del 2,9 per cento nell’infarto, del 4,1 dopo un mese e del 9,4 dopo un anno. La presenza di questa norma errata non è corretta sul piano etico e su quello scientifico perché priva il paziente della riabilitazione dopo un infarto oppure dopo una patologia di scompenso cardiaco cronico».

L’assessore regionale Paolucci si è impegnato a rivedere la legge, aggiungendo che «l’Umberto I non subirà tagli neanche per il punto di primo intervento che resterà h24». (p.g.)

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