Papa Francesco, alla vigilia della Perdonanza la nomina per D'Angelo

19 Agosto 2023

Tra un anno sostituirà il cardinale Giuseppe Petrocchi alla guida dell'arcidiocesi aquilana

L'AQUILA. Alla vigilia della Perdonanza e a un anno della sua visita all'Aquila, papa Francesco, emana un provvedimento che ridisegna il futuro dell'arcidiocesi aquilana: proroga di un anno il mandato al cardinale Giuseppe Petrocchi, che rimarrà in carica come arcivescovo metropolita fino al 76esimo anno di età, e nomina il suo successore con la doppia 'promozione' di monsignor Antonio D'Angelo, 52 anni, da vescovo ad arcivescovo e da vescovo ausiliare a coadiutore con diritto di successione.

Il che significa che tra un anno il giovane prelato, arrivato all'Aquila il 20 settembre 2021, sarà ufficialmente arcivescovo, acquisendo anche il grado di metropolita. Il cardinale Petrocchi rimarrà in Vaticano fino all'età di 80 anni come cardinale elettore, cioè come alto prelato che ha diritto ad entrare in conclave per eleggere il nuovo Papa, e poi come cardinale.

Il nuovo scenario è stato confermato con una nota stampa dall'ufficio diocesano per le convocazioni sociali diretto da don Claudio Tracanna. "Si comunica che Papa Francesco ha nominato Arcivescovo Coadiutore, con diritto di successione, Mons. Antonio D'Angelo, fino ad oggi Vescovo Ausiliare di questa Arcidiocesi. Contestualmente Il Card. Petrocchi, Arcivescovo Metropolita, è confermato nel suo servizio di Ordinario per un anno" si legge nella nota.

Con la decisione del Papa "viene sancita la linea della 'Continuità pastorale' che non vuol dire semplice riproposizione del 'già-fatto', ma prolungamento 'creativo' di orientamenti ecclesiali positivamente 'collaudati' rimanendo aperti alle novità che lo Spirito incessantemente suscita nel Popolo di Dio e nel mondo".

Con queste parole in una nota, il cardinale Petrocchi manifesta "profonda gratitudine a Papa Francesco per la scelta che condivide pienamente" di nominare come suo successore monsignore Antonio D'Angelo. Nella nota si sottolinea che il cardinale Petrocchi hanno sempre testimoniato una fattiva "intesa ministeriale", promuovendo "unità di pensiero, di progettualità e di azione".