Papa Francesco ha incontrato i terremotati

All’udienza in Vaticano esponenti delle istituzioni abruzzesi e cittadini dei paesi più colpiti
DEL VATICANO. «Ricostruire, ricominciare, ricominciare da capo, ma anche ricominciare senza perdere la capacità di sognare, sognare, avere il coraggio di sognare una volta di più». «Ricostruire col dolore» e con «il pianto, piangere da solo fa bene, ma piangere insieme agli altri è meglio». «Mi piace benedire le mani di chi guarisce le ferite». Il papa ha scelto le parole della condivisione e della tenerezza per confortare alcune migliaia di persone dalle zone del centritalia che hanno subìto il terremoto il 24 agosto e il 26 e 30 ottobre.
Parole che ha preso dalle testimonianze di un padre di famiglia, Raffaele Testa, scampato al sisma con la moglie e i due bambini, ma che ha perso la casa e molti amici, e di don Luciano Avenati, parroco della Abbazia di Sant’Eutizio in Preci, che serve 18 paesi umbri. Ne è scaturita una meditazione sul dolore e sulla capacità di condividere il dolore altrui, e anche oggi, come ieri a proposito del dolore delle madri che hanno perso un figlio, papa Francesco ha suggerito di evitare troppe parole, se non se ne trovano, e scegliere piuttosto, «tenerezza, carezze, ascolto». Hanno partecipato all'udienza i vescovi di Rieti, Spoleto-Norcia e Ascoli Piceno, e il cardinale arcivescovo di Ancona. Papa Francesco al suo ingresso in aula Paolo VI, una decina di minuti prima delle 11.30 previste, è stato accolto con grande calore, ha stretto mani e accarezzato bambini per diversi minuti, e ha ricevuto anche alcuni doni, tra cui disegni, un cesto di prodotti tipici e una felpa. Dopo aver ascoltato le testimonianze, ha invitato a pregare una Ave Maria e si è poi fermato ancora a salutare gruppi di fedeli.
«Sono qui con mia moglie e i miei due figli, siamo vivi, la casa dei nostri sogni è ormai demolita, la nostra vita è salva, ma abbiamo perso tanti amici», aveva detto Raffaele. «Il dolore è grande», ha commentato papa Francesco, «e bisogna ricostruire col dolore».
All’udienza papale hanno partecipato rappresentanti istituzionali e alcuni cittadini dei paesi abruzzesi colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre tra i quali i sindaci di Capitignano, Montereale e Campotosto, Maurizio Pelosi, Massimiliano Giorgi, Luigi Cannavicci, oltre al vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli.
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