Pappagallo torna alla vecchia casa

26 Agosto 2014

Vola da Canistro a Civitella Roveto dopo gli assalti di un gatto

CANISTRO. “L’amore è una cosa meravigliosa”: era il titolo di un vecchio film del Dopoguerra diretto da Henry King. Si pensava che questo sentimento fosse una prerogativa degli esseri umani, ma anche il regno animale ne è intriso in abbondanza. La storiella ha come protagonisti due pappagallini della Valle Roveto. Tutto ha inizio quando un signore di Civitella decide di regalare una coppia di parrocchetti ondulati (più noti col nome di cocorito) ad un suo amico di Canistro. Trasferimento in auto verso la nuova residenza e la vita sembra proseguire senza problemi, ma in casa vive anche un gatto, che non perde occasione per risvegliare il suo istinto di predatore e appena se ne presenta l’occasione si avvicina alla gabbia e cerca di fare bottino, ma riesce solo ad aprire la porticina, consentendo a Piera (questo il nome assegnato al volatile) di fuggire verso la libertà. Nella gabbietta è rimasto però il compagno, e la nostalgia di riunire la famigliola, è più forte del desiderio di scappare via, e dopo un paio di tentativi compiuti nei giorni successivi per cercare di rientrare nel suo nido, Piera decide di tornare nella sua vecchia casa e percorre in volo i 5 chilometri che separano Canistro da Civitella, dove viene accolta con comprensibile stupore dai vecchi proprietari. Una telefonata all’amico di Canistro e tutto torna a posto. Le feste che le ha fatto il compagno quando se l’è vista di nuovo accanto, ve le lasciamo immaginare. Gatto a parte.

Plinio Olivotto

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