Parcheggio Villa Bella, è scontro La Sigi: «Chiederemo i danni»

23 Luglio 2015

TAGLIACOZZO. Non si placano le polemiche dopo la riapertura da parte del sindaco di Tagliacozzo del parcheggio interrato di Villa Bella, su cui è ancora aperta una dura controversia tra ditta...

TAGLIACOZZO. Non si placano le polemiche dopo la riapertura da parte del sindaco di Tagliacozzo del parcheggio interrato di Villa Bella, su cui è ancora aperta una dura controversia tra ditta appaltatrice e Comune.

Al riguardo è intervenuto Mario Colantoni, legale rappresentante della società Sigi Servizi srl.

«Il parcheggio» tiene a precisare Colantoni in una nota inviata al Centro «è stato chiuso dopo che, in data 2 maggio 2013, i vigili del fuoco, a seguito di sopralluogo, rilevarono i difetti della struttura che la Sigi aveva più volte denunciato e che lo stesso Ente comunale ben conosceva, sottolineando come non sussistessero le condizioni minime di sicurezza per la gestione dell’attività. Il Comune presentò un decreto ingiuntivo per i canoni di affitto che, a seguito dell’opposizione della Sigi, è stato sospeso a gennaio 2014 alla luce dell’inadeguatezza del parcheggio».

«In merito al presunto sequestro della struttura disposto dal giudice Alessandra Contestabile», aggiunge Colantoni, «il tribunale di Avezzano il 18 ottobre 2014 ha annullato il provvedimento, rigettando l’istanza per carenza dei presupposti normativi e condannando il Comune al pagamento delle spese».

«Il Comune di Tagliacozzo», sostiene ancora il legale rappresentante della società Sigi Servizi srl, «dopo questo provvedimento, avrebbe dovuto restituire il parcheggio, ma non lo ha mai fatto. Ma, apprendiamo dalla stampa, ha invece pensato bene di riaprirlo e affidarlo ad altra ditta. Tale comportamento, di cui il sindaco Maurizio Di Marco Testa si vanta, costituisce un reato perchè è un esercizio arbitrario delle proprie ragioni, per il quale sporgeremo denuncia, essendo evidente che il Comune di Tagliacozzo né poteva farsi giustizia da solo né poteva ignorare un provvedimento giudiziario».

Secondo Colantoni «tale azione sta ingenerando un danno di cui sarà richiesto il ristoro in sede civile». (p.g.)

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