Parco, è vuoto di potere dopo l’addio di Carrara

21 Marzo 2019

Niente direttore da mesi e da quattro giorni è scaduto il mandato del presidente Lanciato appello al ministro Costa, mobilitazione delle associazioni ambientaliste

PESCASSEROLI. Risulta vacante da quattro giorni lo scranno di presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, che tra l’altro è anche senza direttore. Per l’imbarazzante vuoto di potere all’interno di uno dei più antichi e importanti parchi d’Italia si sono mosse anche le maggiori associazioni ambientaliste, dal Cai a Legambiente e al Wwf. Ma ora a rivolgere un accorato appello al ministro dell’Ambiente Sergio Costa per sollecitare la nomina dei nuovi vertici dell’Ente è il presidente uscente Antonio Carrara, il cui mandato è scaduto domenica 17 marzo. Carrara, che continuerà a garantire il funzionamento del Parco per ulteriori quarantacinque giorni in regime di “prorogatio”, così come previsto dalla legge nelle more della definizione del procedimento di nomina del presidente, era stato nominato dall'ex ministro Andrea Orlando. Come si ricorderà, l'ex governatore della Comunità montana Peligna era stato nominato a capo del Parco dal ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio nel marzo 2014, a seguito dell’intesa con le tre Regioni interessate (Abruzzo, Lazio e Molise) e del parere delle commissioni ambiente della Camera dei deputati e del Senato. Carrara ha ricoperto la carica nel primo anno in mancanza del consiglio direttivo, esercitando anche le funzioni dello stesso, e negli ultimi 4 anni con la presenza e la collaborazione del consiglio di amministrazione del Parco, che rimarrà in carica fino al mese di febbraio 2020. «La conclusione di fatto del mio mandato è rinviata di qualche settimana», dichiara Carrara, «ma mi auguro che il ministro faccia presto la nomina, evitando di lasciare l’Ente senza presidenza, così come al più presto sia nominato il direttore». Da alcuni mesi c’è un direttore provvisorio infatti nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. È Renato Di Cola, 59enne originario di Barrea, già funzionario in qualità di responsabile del Servizio di sorveglianza del Parco. Un invito al ministro a fare presto la nomina per il Parco era stato lanciato nei giorni scorsi anche da Federparchi e dalle principali associazioni di protezione ambientale (Club Alpino Italiano, Enpa, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mare Vivo, Mountain Wilderness Italia, Pro Natura, Touring Club, Wwf), preoccupate per quanto stra avvenendo.
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