Parco d’Abruzzo, cento anni in una mostra

Inaugurato il museo a Pescasseroli. Esposto anche il manoscritto di Croce sulla legge del paesaggio
PESCASSEROLI. Il manoscritto di Benedetto Croce sulla prima legge del paesaggio del 1909 è il simbolo del Museo storico del Parco. Un’esposizione che trasuda storia e natura. Il museo, allestito dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise nelle ex scuderie Sipari di Pescasseroli, è stato inaugurato ieri pomeriggio nell’ambito delle iniziative per il centenario di una delle aree protette più imporatnti d’Italia. Si tratta del primo importante evento dell’anno per celebrare un secolo di vita del Parco e per questo toccherà tutti i paesi del territorio. L’esposizione, infatti, è divisa in otto tappe e sarà itinerante per fare in modo che le comunità dell’area protetta possano rivivere i momenti più salienti della storia del Parco.
A tagliare il nastro del museo, ieri pomeriggio, è intervenuto il presidente del Parco nazionale dìAbruzzo, Lazio e Molise, Giovanni Cannata, affiancato per l’occasione dal sindaco di Pescasseroli, Luigi La Cesa, e da una mascotte d’eccezione, la piccola Cristina. Presenti all’inaugurazione anche il presidente della Comunità del Parco, Antonio Di Santo, sindaco di Opi, il direttore del Parco, Luciano Sammarone, tutti i membri del consiglio direttivo del Parco, l’ex preside dell’Istituto Croce, Carmelo Giancarlo, e diversi cittadini che hanno avuto modo di ammirare i reperti storici e la cartellonistica realizzata per l’occasione. Nella prima tappa esposta nel Museo di Pescaseroli è stata ripercorsa la storia del Parco: dall’anno della sua fondazione, 1922, fino allo scioglimento in epoca Fascista del 1933. Molto apprezzato il manoscritto di Croce con il testo della prima legge del paesaggio risalente al 1909. (e.b.)
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