Parco del Sole inaccessibile I lavori finiranno a ottobre

Viali come trincee, l’opera principale è il teatro all’aperto nella cavea naturale L’architetto Garofalo (Soprintendenza): «Uno stop temporaneo, ma si riparte»
L’AQUILA. Mentre proseguono incessanti i lavori sulla basilica di Collemaggio per permetterne la riapertura parziale in occasione della Perdonanza, resta fermo per la settimana di Ferragosto il cantiere del Parco del Sole.
PARCO CHIUSO. Le transenne, da mesi, impediscono l’accesso alla zona che sarà invalicabile anche per la manifestazione più importante dell’anno in città. La fine delle opere, in ogni caso, è ormai vicina. «A ottobre riapriremo il parco, quasi in concomitanza con la basilica, la cui fine lavori è prevista per dicembre», spiega l’architetto della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio Antonello Garofalo. «Il cantiere è stato chiuso solo per qualche giorno in concomitanza con il Ferragosto. D’altra parte, i due cantieri (quello della chiesa e quello del parco) sono contemporanei: poiché si è ridotto il personale per via delle ferie, abbiamo deciso di fermare per qualche giorno i lavori al Parco del Sole, anche perché stiamo aspettando un’autorizzazione da parte del Genio civile per alcune opere in cemento armato».
TEATRO ALL’APERTO. I lavori, partiti all’inizio dell’anno, tuttavia, proseguono velocemente. «Completeremo le opere a ottobre, quasi contemporaneamente a quelle della basilica», assicura Garofalo. «Quella che stiamo realizzando è una parte di un progetto più ampio del Comune. Rientra nella sponsorizzazione di Eni ed è relativa soprattutto alla realizzazione di un teatro all’aperto donato al Comune, in seguito a un concorso d’idee, da una nota artista internazionale, Beverly Pepper, americana che vive in Italia, a Todi e ha 94 anni».
PIETRA ROSA. Gli interventi riguarderanno la sistemazione e riqualificazione dell’intera area verde oltre che la realizzazione del teatro all’aperto, appunto. Per la cavea verrà utilizzata la naturale pendenza del luogo e per il proscenio verrà impiegata una pietra rosa calcarea che richiama quella della facciata di Santa Maria di Collemaggio. Il teatro, che inciderà su un’area di 3mila quadri, è stato pensato per essere il più grande spazio per spettacoli all’aperto del Centro Italia. «La Pepper è una scultrice del paesaggio», continua l’architetto. «Il teatro sarà caratterizzato da una lunga gradonata in pietra e in fondo da un palcoscenico, realizzato richiamando la decorazione della pavimentazione della basilica di Collemaggio, con le pietre bianche e rosse. Poi bisognerà pensare alla sistemazione dei vialetti, del verde, all’installazione delle panchine, di ulteriori giochi per bambini: sarà migliorata la zona ludica e sistemato il campetto di pallacanestro».
DUE MILIONI DA ENI. Il progetto, per un costo di 2 milioni di euro, è finanziato da Eni, unitamente a quello per il restauro della contigua basilica di Santa Maria di Collemaggio (12 milioni di euro) e sarà realizzato dalla ditta Arcas. «Da qualche giorno abbiamo ricominciato a lavorare sulla basilica per prepararla alla Perdonanza», conclude Garofalo. «Saranno visibili le tre navate, ma si percorrerà soltanto quella centrale, secondo il percorso stabilito: dalla Porta Santa al portone centrale. Anche l’abside resterà libera dai ponteggi, che invece occuperanno parte delle navate laterali. Non è possibile smontarli perché stiamo lavorando sulle coperture delle navate. Per il transetto e la parte absidale, invece, sono terminate le coperture».
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