Parco del Sole tra vandali e degrado

22 Ottobre 2018

Ad appena due mesi dalla riapertura scritte sui giochi per i bambini, pietre verniciate e fontanelle allagate

L’AQUILA. La scritta “Lori” di vernice nera – su fondo viola – sul lato destro dell’ingresso accoglie il visitatore al cancello principale. Si prosegue lungo i muretti laterali in pietre squadrate che risultano tinteggiate ora di rosso, ora di nero, ora di blu. Si arriva alle fontanelle vicine all’Amphisculpture disegnata dall’artista internazionale Beverly Pepper e per dissetarsi si è costretti a mettere i piedi a mollo. Impossibile non notare, poi – a parte il rudere abbandonato retrostante la grande realizzazione di Land art – che il tetto della vecchia “casetta degli alpini” sta cedendo ogni giorno di più e finirà ben presto con l’implodere all’arrivo delle prime piogge. Passando davanti ai giochi per i bambini, spiccano le scritte realizzate col bianchetto e i pennarelli indelebili in prossimità della casetta e delle relative panchine.
PARCO DEL SOLE. Così appare, in una domenica d’autunno che in tanti, tra aquilani e visitatori, scelgono di trascorrere nel luogo rinato a pochi passi da Collemaggio alla scoperta del foliage – il Parco del Sole. La grande area verde riconsegnata alla città da appena due mesi – con tanto di doppia inaugurazione – presenta già le prime ombre. Tra degrado e vandali in libertà. In attesa del completamento della sistemazione dell’area fitness, dove gli attrezzi ginnici sono stati montati male, risultando dunque inservibili, i cittadini si chiedono che fine abbia fatto il progetto delle telecamere di videosorveglianza, con annesso regolamento e segnaletica relativa, tutte iniziative annunciate in sede di inaugurazione. Per ora, paiono non aver sortito gli effetti sperati gli appelli lanciati dall’amministrazione di centrodestra ad avere «un alto senso civico e a rispettare un importante luogo di tutti».
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