Parco della memoria: l’obelisco affidato a una ditta aquilana

27 Novembre 2020

La realizzazione prende corpo a undici anni dal terremoto L’ipotesi: inaugurazione a piazzale Paoli entro il 6 aprile 2021

L’AQUILA. Sarà l’impresa aquilana Ziaca 2 a realizzare l’obelisco del parco della memoria a Piazzale Paoli, dedicato alle vittime del sisma del 6 aprile 2009. Lo si apprende da una determina che autorizza il “subappalto delle opere di fornitura e posa in opera di obelisco, all’impresa Ziaca 2”. Significa, quindi, che i lavori sono a buon punto e la speranza è che l’inaugurazione ufficiale possa avvenire il 6 aprile 2021, Covid permettendo. Per l’assessore comunale Vittorio Fabrizi la chiusura del cantiere potrebbe esserci alla fine di febbraio 2021 «salvo imprevisti». L’opera, appaltata alla società Cricchi di Roma, ha un costo di 420mila euro, con un ribasso su base d’asta rispetto ai 557mila euro previsti nel bando.
Nella prima versione, il progetto prevedeva l’eliminazione della scalinata che da viale Crispi scende verso piazzale Paoli e l’abbattimento di una quindicina di alberi. Scelta contestata dai residenti della zona, tanto da portare a una rivisitazione dell’intervento con l’abbassamento dell’obelisco a 15 metri e la sola realizzazione della fontana monumentale al centro del parco. «Lo spazio verrà interamente riqualificato», ha spiegato a suo tempo uno dei progettisti, Manfredo Gaeta. «Il Parco della memoria si sviluppa intorno alla fontana monumentale, che dialoga per forma e dimensioni con il vicino Palazzo dell’Emiciclo. L’obelisco è orientato idealmente verso la Casa dello studente: un elemento totemico, che evoca un albero che sale verso il cielo. C’è, poi, l’elemento acqua, fonte di vita, e quello delle radici che si irraggiano alla base dell’obelisco, sotto la superficie della fontana».
L’obelisco richiamerà anche il monumento ai caduti della Prima Guerra mondiale, posto proprio dinnanzi al classicheggiante palazzo della Regione. «Il sentimento della memoria», dichiarò il sindaco Biondi quando furono avviati i lavori, «serve anche come monito per acquisire piena consapevolezza di quello che abbiamo passato, di come la sicurezza sia un tema imprescindibile, su cui concentrare continuamente l’attenzione, non solo nel momento in cui si verificano eventi catastrofici. Abbiamo atteso fin troppo tempo; è stato un progetto anche un po’ controverso, che ha avuto varie fasi, ma adesso ci siamo. Questo parco», disse ancora Biondi, «diventerà uno dei luoghi della memoria della città. Non l’unico, speriamo, visto che ci sono altri progetti in itinere, compreso quello della Casa dello studente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA