Parco e comuni, racconti di unità

3 Ottobre 2021

Opi, aperti in Val Fondillo i festeggiamenti per i cent’anni dell’area protetta

OPI. Sono stati i racconti degli ex guardiaparco Antonio Ursitti, 94 anni, e Nunziato Di Santo, 70, e delle attuali guardiaparco Nadia Boccia e Marianna Sgammotta a dare il via ai festeggiamenti per i 100 anni del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Le celebrazioni, aperte con un momento di confronto il 9 settembre, giorno in cui ricorreva la nascita del parco come «scelta popolare», andranno avanti per tutto l’anno e permetteranno a istituzioni e addetti ai lavori di fare il punto sul rapporto tra l’area protetta e le comunità locali. Ieri a Opi, in Val Fondillo, si è parlato di quanto è stato fatto finora e quanto ancora c’è da fare per migliorare la convivenza nel parco e puntare a nuovi obiettivi. Durante i lavori – ai quali hanno preso parte il presidente del parco Giovanni Cannata, collegato in streaming, il direttore Luciano Sammarone, il sindaco di Opi e presidente della comunità del parco Antonio Di Santo, l’onorevole Enrico Borghi, il presidente dell’Uncem Abruzzo Lorenzo Berardinetti, il direttore della Transizione ecologica solidale Michele Fina, nonché storici e tecnici – è stata affrontata l'importanza della convivenza nei comuni dell’area protetta. A portare la loro testimonianza i guardiaparco oggi in pensione che hanno raccontato come è cambiata nel corso degli anni la vita nell’area protetta. «Questo territorio è stato trasformato e il connubio con il parco è senza dubbio diventato un nostro punto di forza», ha commentato il sindaco di Opi, «i comuni della nostra comunità hanno saputo cogliere questa opportunità. La sostenibilità da sempre ha accompagnato questo territorio e se possiamo oggi parlarne è perché qualcuno prima di noi ha saputo coniugare la conservazione della natura con lo sviluppo socio economico».