Parco fluviale, il “nodo” dell’affidamento

Alcune parti del Parco fluviale non risultano accatastate. Strano ma vero. Il parco cittadino realizzato qualche decennio fa non è stato registrato nella sua totalità agli uffici del Catasto. Il nodo...
Alcune parti del Parco fluviale non risultano accatastate. Strano ma vero. Il parco cittadino realizzato qualche decennio fa non è stato registrato nella sua totalità agli uffici del Catasto. Il nodo impedisce ogni affidamento dell’area, che era stata inaugurata, dopo anni di abbandono, ad agosto 2014. Ma l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Sulmona, Mario Sinibaldi, rassicura sul passaggio puramente tecnico e sui tempi. «Si tratta di un passaggio prettamente tecnico», interviene Sinibaldi, «già in via di risoluzione, visto che è stato affidato l’incarico a un progettista esterno. Dopo di che valuteremo il da farsi». Le possibilità sono due: la creazione di un parco all’inglese utilizzato autonomamente dai cittadini o laffidamento a un’associazione. «Come Comune non abbiamo le risorse per gestire e tenere a posto uno spazio del genere», aggiunge Sinibaldi, «quindi credo che un affidamento, con relativo bando di gara o concorso di idee, sia la strada da scegliere. Anche se dobbiamo ancora parlarne in giunta e decidere il da farsi». La struttura fu restituita alla città, dopo i lavori costati alle casse comunali e provinciali 300mila euro, dall’amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Peppino Ranalli. Inaugurato il 7 agosto 2014, con tanto di taglio del nastro, doveva essere il fiore all’occhiello della città. Eppure negli ultimi due anni non sono mancati episodi di degrado e incuria oltre che inciviltà. Per risolvere il problema, presto arriverà anche il sistema di videosorveglianza, già annunciato nei mesi scorsi dalla giunta Casini. (f.p.)

