Parco Incile, il Gal dà via libera ai lavori

Lilli: la messa in sicurezza del “Madonnone” è un obiettivo per lanciare il turismo nella Marsica
AVEZZANO. Alla riscoperta e valorizzazione dell’identità per farne un volano di traino sul fronte del turismo: il Gal Marsica scommette sul Parco dell’Incile, l’opera realizzata dal principe Torlonia, che portò a termine il progetto di bonifica del lago Fucino, messo in cantiere dall’imperatore Claudio rivoluzionando il corso della storia nella Marsica.
Il Parco dell’Incile, o meglio l’area del Madonnone, sarà sottoposto a un intervento di riqualificazione con allestimento di un museo interattivo, che porterà i visitatori nelle viscere della terra ai tempi del prosciugamento del lago del Fucino. L’operazione, che rientra nel progetto identità, per un investimento globale di 500 mila euro di fondi europei del Psr, approvato dall’assemblea dei soci (54 in rappresentanza dell’80% del capitale), insieme al bilancio, apre le porte al passaggio definitivo: il bando per la realizzazione e la gestione del sistema turistico è a invia di approvazione da parte del consiglio di amministrazione.
«Il Gal Marsica, archiviate le procedure e i passaggi burocratici», afferma il presidente, Lucilla Lilli, «passa ora alla fase attuativa del Psr lanciando il progetto Identità: puntiamo sulle opere idrauliche uniche al mondo dell’Incile e dei Cunicoli di Claudio ,insieme alle altre ricchezze archeologiche, storiche, culturali e ambientali del territorio, per creare un brand Marsica ed entrare nei mercati turistici». L’operazione di adeguamento, messa in sicurezza e allestimento del Madonnone e il Parco dell’Incile dovrebbe passare alla fase operativa entro l’inizio dell’autunno. L’anno 2021, quindi, dovrebbe segnare una svolta nel settore del turismo marsicano, dove si attende la fine dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza dei Cunicoli di Claudio, finanziati dalla Camera di Commercio dell’Aquila (250mila euro) affidati alla Soprintendenza, nonché l’inizio di quelli sul versante di uscita del lungo tunnel che esce a Capistrello: per la sistemazione della volta di uscita sono disponibili altri 250 mila euro del ministero. Quei tre pezzi di storia (una volta fruibili), in aggiunta alle altre straordinarie ricchezze del territorio, come ad esempio Alba Fucens, Zompo lo Schioppo, il Castello di Celano, le Gole di Aielli, Angizia, sono un punto di forza per imboccare finalmente la strada del turismo organizzato nella Marsica, con possibili ricadute economiche e occupazionali. (m.s.)
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