Parco senza 8mila ettari Appello al ministro Costa

8 Gennaio 2021

Le associazioni chiedono l’intervento per bloccare la proposta di legge regionale Oltre 120mila firme con la petizione. Taglio tra Valle Subequana e le Rocche

SECINARO. Arriva sul tavolo del governo il caso sulla riduzione dell’area protetta nel Parco Sirente Velino. Sono 13 le associazioni che hanno chiesto l’intervento del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, per fermare la proposta di legge avanzata dalla giunta regionale che prevede un taglio di 8mila ettari. Taglio concentrato soprattutto nella Valle Subequana e in parte anche sull’Altopiano delle Rocche. Il “cartello” delle associazioni, che già in passato si era mosso contro il provvedimento, chiede un intervento governativo per fermare la riduzione dell’area protetta.
Nella nota al Ministero, le associazioni ricordano che, seppure la competenza sull’area protetta in questione è della Regione, «il Sirente Velino è un Parco estremamente importante per le connessioni ecologiche tra i Parchi nazionali presenti in Abruzzo e in Appennino». Qui si trovano infatti specie e habitat di pregio, tutelate da normative nazionali e internazionali. Il nuovo perimetro lascerebbe al di fuori dell’area protetta, o a pochi metri dal suo confine, siti noti di nidificazione dell’aquila reale, del lanario, del falco pellegrino, del gufo reale, aree con presenza di nuclei riproduttivi di lupo, zone di presenza e di connessione per l’orso marsicano, aree che sono state oggetto di reintroduzione del camoscio d’Abruzzo e avrebbe incidenza sulla metapopolazione di ittiofauna del fiume Aterno e del bacino idrico interessati e con le numerose specie di anfibi, rettili e chirotteri presenti.
Al contrario, secondo la Regione Abruzzo, in particolare secondo il vicepresidente della giunta regionale con delega ai Parchi e alle aree protette, Emanuele Imprudente, la revisione della perimetrazione non incide sostanzialmente sulle peculiarità ambientali del parco e interessa territori agricoli e centri abitati, andando incontro sia agli imprenditori agricoli che ai comuni interessati in relazione all’emergenza dei danni da fauna selvatica. Secondo le associazioni, Wwf Abruzzo, Cai Abruzzo, Italia nostra Abruzzo, Mountain Wilderness, Salviamo l’Orso, Lipu Abruzzo, Pro Natura Abruzzo, Fare Verde Abruzzo, Altura Abruzzo, Appennino Ecosistema, Dalla parte dell’orso, Orso and friends, Comitato salviamo il Parco Sirente Velino, «nell’area della riperimetrazione, sono presenti siti della Rete natura 2000 (Zone speciali di conservazione e zone di Protezione speciale individuate dalla Regione, designate dal ministero dell’Ambiente e approvate dall’Unione Europea)». La sua riduzione pregiudicherebbe quindi la gestione di queste aree che oggi è affidata al Parco regionale. Nel frattempo, la petizione on line lanciata per fermare la riperimetrazione ha superato le 120mila firme.
Insieme alla petizione online, molte altre sono state le azioni intraprese: cinquanta personalità della scienza e della cultura, abruzzesi e italiane, hanno firmato un appello rivolto al presidente della Regione per scongiurare il taglio, un comitato locale di cittadini si è auto organizzato per far sentire la voce dei tanti che non vogliono uscire dal Parco, l’amministrazione comunale di Tione degli Abruzzi ha chiesto alla Regione di non ridurre il territorio protetto del Parco regionale che insiste sui propri confini. «Nonostante questa ampia mobilitazione», spiegano, «nessuno è stato nemmeno ricevuto dal presidente Marco Marsilio».
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