Parco Sirente Velino, lite politica
Fedele a Imprudente: sub emendamenti segreti per zittire l’opposizione
SECINARO. «Sub emendamenti segreti per eliminare la voce delle opposizioni, ignorando oltre centomila firme raccolte dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste che hanno lavorato con impegno, e anche pazienza, per portare l’assessore regionale Emanuele Imprudente a produrre una norma che salvasse il Parco Sirente Velino dalla mannaia di un centrodestra cieco e incosciente dell’importanza delle aree protette». Ad affermarlo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Giorgio Fedele, che si dice stupito e indignato dall’atteggiamento del vice presidente della giunta regionale e assessore ai Parchi e riserve naturali in merito alla vicenda del taglio al Parco Sirente Velino. «Un atteggiamento inaccettabile che mette in luce tutta l’arroganza istituzionale e di chi non ricorda che la gran parte dei fondi europei per la ripresa post-Covid vanno impiegati, per esplicita richiesta della Commissione europea, nella transizione ecologica. Mentre l’Unesco dichiara la Maiella patrimonio dell’umanità, il centrodestra va in senso opposto massacrando il Sirente-Velino». Per l’esponente pentastellato «si stanno mettendo a rischio specie protette che rappresentano un patrimonio per l’Abruzzo».
«Ora mi aspetto che Imprudente», conclude Fedele, «dica ai i cittadini che hanno firmato la petizione, e alle associazioni ambientaliste che nei mesi abbiamo audito e con le quali ho lavorato a stretto contatto tentando di far partecipare alle scelte politiche chi da anni si impegna per la tutela dell’Abruzzo, che il tempo che ci aveva chiesto per riscrivere la norma per lui è carta straccia». (m.lav.)

