Parco urbano, c’è il sì al nuovo progetto

19 Settembre 2019

Passo avanti decisivo per sbloccare l’opera da 13 milioni da realizzare a piazza d’Armi: previsti teatro, uffici e parcheggi

L’AQUILA. Fa un passo avanti – e questa volta potrebbe essere il passo decisivo – il progetto per la realizzazione del parco urbano di piazza d’Armi.
CONFERENZA DEI SERVIZI. La Conferenza dei servizi ha dato il via libera al nuovo progetto presentato a fine gennaio 2019 dalla ditta Rialto costruzioni spa di San Tammaro (Caserta) del valore di 13 milioni di euro, tre in più del primo progetto in base al quale furono affidati i lavori nel giugno del 2016. Il sì da parte degli enti coinvolti è arrivato attraverso la cosiddetta “Conferenza dei servizi decisoria” effettuata in modalità semplificata e “asincrona”. Si tratta di una Conferenza che prevede la semplice trasmissione per via telematica – tra le amministrazioni partecipanti – delle comunicazioni, delle istanze e della relativa documentazione, degli schemi di atto, degli atti di assenso.
I PARERI. La “determinazione di conclusione positiva della conferenza dei servizi decisoria” relativa al parco urbano di piazza d’Armi è stata pubblicata ieri sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila e ha allegati i pareri favorevoli – fra gli altri – del ministero dell’Interno (e quindi dei vigili del fuoco), dell’Asl, del disability manager e di altri uffici comunali. Non si tratta di semplici “sì”, ma quasi tutti gli enti coinvolti fanno “prescrizioni” che poi andranno verificate nel momento in cui andrà concessa l’agibilità alla struttura.
I DUBBI. Il settore “Ricostruzione Beni pubblici” del Comune, pur esprimendo parere favorevole, fa notare che “il progetto non individua specifiche opere in una porzione dell’area di piazza d’Armi attualmente occupata da installazioni provvisorie. Si ritiene che tale carenza possa incidere molto negativamente sull’organicità e sulla utilità stessa dell’opera pubblica in quanto l’attuale progetto tralascia l’indispensabile recupero dell’area suddetta che si presenta in stato di visibile degrado e arreca nocumento al contesto antropico in cui è inserita. Inoltre la carenza progettuale risulta accentuata dalla mancata previsione di collegamenti, almeno pedonali, tra via Paolucci e l’area da progettare e dalla mancanza di un collegamento pedonale interno all’area utile a raccordare viale Corrado IV a via Paolucci”.
DISABILITÀ. Il disability manager del Comune, richiamandosi a specifiche normative, chiede, relativamente al Parco, “l’individuazione di un parcheggio disabili nei pressi degli ingressi principali all’area, l’installazione di mappe tattili agli ingressi per consentire l’orientamento anche alle persone con disabilità sensoriale. Le mappe dovranno essere installate in posizione idonea rispetto alle aree di sosta delle auto previste in progetto ed essere agevolmente individuabili e raggiungibili da tutti. La pavimentazione dei percorsi pedonali deve possedere caratteristiche antisdrucciolo e antiaffondamento, idonee al passaggio di sedia a ruote. All’interno del parco dev’essere installata adeguata segnaletica per l’orientamento dei disabili uditivi. Ingressi, soglie, soluzioni di continuità, aree attrezzate non devono presentare ostacoli fisici e devono offrire adeguata percezione visiva e acustica ottenibile attraverso una soluzione materica/cromatica”.
OPERE PREVISTE. Nella determina che sancisce il via libera al progetto si ricorda che si prevedono “opere per la realizzazione di un parco con percorsi e aree gioco, un teatro con annessi sala conferenze, uffici, ristorante, bar e libreria nonché un parcheggio interrato su due livelli con aree per servizi e locali direzionali”.
SILENZIO ASSENSO. Il testo si conclude con la presa d’atto del “silenzio assenso senza prescrizioni” di Soprintendenza, Gran Sasso Acqua, Enel, Arta e altri uffici comunali. Il progetto strutturale ora sarà inviato al Genio civile “con la comunicazione di inizio lavori”.
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