Parrucchieri nel mirino dei ladri Rubata merce per 20mila euro

4 Giugno 2023

I due colpi messi a segno a Castel di Sangro e Roccaraso, portati via prodotti e attrezzi del mestiere Per i carabinieri si tratta di una stessa banda, i negozi sprovvisti di sistemi d’allarme e telecamere

CASTEL DI SANGRO. Dopo gli anziani, vittime con troppa frequenza di furti e truffe, ora è la volta dei parrucchieri. Due furti sono stati messi a segno nell’arco di un paio di giorni nell’Alto Sangro, in altrettanti saloni gestiti da parrucchieri.
Il primo è stato attuato in un salone di Castel di Sangro dove la notte tra il 30 e il 31 maggio, i ladri hanno forzato la serratura del portone d’ingresso riuscendo a portar via, in tutta tranquillità, quasi tutto il materiale e gli attrezzi del mestiere trovati nel locale. Sono così spariti asciugacapelli, prodotti di cosmesi, gel, e tanto altro ancora. Stessa modalità nell’esecuzione del furto messo a segno due giorni dopo in un negozio di Roccaraso.
Anche in questo caso i ladri hanno forzato la serratura per svaligiare il salone e fuggire con la merce.
Stando alle prime stime, così me riferito dai proprietari ai carabinieri, il bottino complessivo dei due furti ammonterebbe a circa 20mila euro. Entrambi i negozi non erano dotati di sistema d’allarme e non ci sarebbero immagini relative all’incursione dei ladri se non quelle registrate dal circuito di videosorveglianza presente in alcune zone di Castel di Sangro e di Roccaraso.
Su entrambi i furti stanno indagando i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, coordinati dal maggiore, Fabio Castagna che sembrano convinti che ad agire sia stata la stessa banda di malviventi. I militari hanno effettuato un primo sopralluogo, rilevando in entrambi i saloni per acconciatori analoghi segni di effrazione. Questo ed altri particolari fanno ritenere che i due episodi siano riconducibili a una stessa mano.
Una banda probabilmente arrivata da zone limitrofe all’Alto Sangro dove nei giorni scorsi due giovani napoletani sono stati arrestati dalla polizia stradale perché sospettati di essere gli autori di una serie di truffe ai danni di persone anziane, l’ultima della quali nei confronti di una 88enne, compiuti in provincia di Chieti.
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