Parte il recupero di Castel Camponeschi

13 Gennaio 2023

Prata d’Ansidonia, tagliato il nastro al cantiere. Fine lavori a ottobre, il borgo diventerà albergo diffuso

PRATA D’ANSIDONIA. Parte la grande opera di recupero di Castel Camponeschi, che presto diventerà un albergo diffuso, con tanto di museo, teatro e spazi per l’aggregazione.
«È un grande onore partecipare all’avvio della sua rinascita definitiva. Un’opera di tutto l’Abruzzo che diventerà un luogo di attrazione nazionale»: così il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri alla cerimonia del taglio del nastro del cantiere, andato in scena ieri mattina nel borgo storico nel territorio comunale di Prata d’Ansidonia. Il consiglio regionale è infatti l’istituzione titolare dell’opera da tre milioni finanziata con il fondo complementare del Pnrr, che rappresenta il primo step per la valorizzazione dell’area.
Presente, con Sospiri, anche il suo vice Roberto Santangelo: «A maggio dello scorso anno, è stata chiusa la progettazione, poi avviati gli adempimenti di gara e oggi inauguriamo l’avvio dei lavori con la fine prevista per ottobre. Castel Camponeschi, nelle nostre intenzioni, dovrà diventare il faro dell’offerta turistica dell’intera Valle Subequana».
All’inaugurazione dell’opera c’erano anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e il primo cittadino di Prata d’Ansidonia Paolo Eusani. Ma c’erano anche il responsabile della Struttura di missione (Stm) per il sisma del 6 aprile 2009 Carlo Presenti, il dirigente dell’Uufficio speciale della ricostruzione Usrc Raffaello Fico e i titolari della ditta che si è aggiudicata l’appalto, la “Rosa Edilizia” di Fagnano Alto.
«Il complesso, danneggiato dal sisma del 6 aprile del 2009, completamente restaurato, assicurerà all’area valorizzazione storica, sicurezza antisismica e efficienza energetica. Obiettivi che hanno permesso al progetto di beneficiare dei fondi del programma Next Generation Eu», spiegano dal consiglio regionale, annunciando anche ulteriori stanziamenti in futuro per Castel Camponeschi e continuando: «L’area interessata sarà un modello per un turismo sostenibile ed esperienziale e verrà accompagnata dalla realizzazione del museo archeologico che consentirà di valorizzare l’antico borgo risalente al XIII secolo. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un teatro all’aperto, di piazze, terrazzamenti messi a nuovo e stanze per la ricettività turistica e un ristorante. Quest’opera s’inquadra in un più ampio processo di valorizzazione del “percorso dei Vestini” che, oltre a Castel Camponeschi, incrocerà altre realtà di interesse storico-culturale e promuoverà ulteriori interventi di recupero».
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