Parte l’appello ai candidati sindaco

10 Settembre 2021

E la senatrice Di Girolamo (5 Stelle) presenta un’interrogazione al ministro

SULMONA. Subito un confronto con i candidati sindaco sul futuro della Magneti Marelli. A poco più di 20 giorni dal voto si accendono i riflettori su uno dei motori economici più grandi del territorio. A preoccupare è la cessazione della commessa con la Sevel. Per questo i rappresentanti di stabilimento della Fiom Cgil hanno chiesto agli aspiranti primo cittadino di Sulmona di incontrare i lavoratori. «L’azienda, in un incontro formale tenuto a maggio con tutte le organizzazioni sindacali, ha dichiarato che a partire dal primo gennaio 2023, per il momento non ha commesse che vadano a rimpiazzare l’attuale Ducato, che terminerà nella data citata, e la Panda, prodotta a Pomigliano, già terminata da qualche mese», precisano i sindacalisti. «Il sindaco uscente, Annamaria Casini, un paio di anni f,a aveva dichiarato che per Lo stabilimento di Sulmona si prospettava un futuro roseo. È evidente che non aveva ben capito la portata del problema, fidandosi probabilmente delle rassicurazioni che arrivavano da altri fronti sindacali». La Fiom chiede quindi ai candidati sindaco «di confrontarsi con i lavoratori dello stabilimento per dimostrare una capacità di ascolto che poi dovranno tradurre in impegno una volta eletti, e già in campagna elettorale devono esporre la loro posizione sulla Marelli». Per Andrea Gerosolimo «la Magneti Marelli non si tocca. Sarà nostra priorità, una volta eletti, salvaguardare il più grande insediamento industriale del nostro territorio affinché nessun posto di lavoro sia perso. Il nostro impegno sarà massimo per salvaguardare l’occupazione nel nostro territorio, puntando alla valorizzazione dello stabilimento per renderlo attrattivo e a un incremento della produzione. Chiederò un incontro con una delegazione di lavoratori e con i sindacati». Risponde all’appello anche la senatrice del Movimento 5 Gabriella Di Girolamo stelle che annuncia un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. «Preoccupa non poco l’alone di mistero che, ad oggi, avvolge il futuro della Marelli», afferma, «e tutti gli operai attualmente lì occupati, indotto compreso». (e.b.)