Partigiano, croce sparita L’Anpi: ricordare Milone

AIELLI. Un appello ai sindaci di Celano, Settimio Santilli, di Aielli, Enzo Di Natale, e di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, per ripristinare la piccola croce di ferro a ricordo del sacrificio di...
AIELLI. Un appello ai sindaci di Celano, Settimio Santilli, di Aielli, Enzo Di Natale, e di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, per ripristinare la piccola croce di ferro a ricordo del sacrificio di Antonio Milone, partigiano. È stato lanciato da Francesco Innocenzi, avvocato e membro dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, anche a nome di Remo Milone, figlio di Antonio.
Il nome del partigiano è legato a un episodio di lotta antifascista avvenuto nella Marsica. La notte tra il 2 e il 3 giugno 1944, i patrioti della banda di Aielli Stazione e quelli della banda Ombrone di Celano assaltarono un reparto del battaglione paracadutisti fascisti San Marco alloggiato nell’edificio delle scuole elementari di Aielli. Nel conflitto a fuoco rimase ucciso il maresciallo Ignaz, mentre Antonio Milone, gravemente ferito a una gamba, riuscì a nascondersi. Alcuni, leggermente feriti, riuscirono a fuggire. La mattina del 3 giugno uno spiegamento di soldati tedeschi e repubblichini rastrellò meticolosamente tutta la zona. Milone venne scoperto e condotto dal medico Tattoni che ne suggerì un urgente ricovero all’ospedale civile di Pescina dove però non arrivò mai. Il suo corpo fu ritrovato da amici e familiari la sera in località “Tre ponti di Cerchio”, in territorio di Aielli. Era stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca. Per volontà della madre, nel luogo dove venne ritrovato il corpo, fu apposta una piccola croce di ferro a ricordo. Quella croce ora non c’è più. «Faccio appello alla sensibilità democratica e antifascista dei sindaci», afferma Innocenzi, «affinché le istituzioni da voi dirette, in collaborazione con la sezione Anpi Marsica, provvedano a riposizionare la croce di ferro insieme a una targa o cippo a memoria non solo di Milone e del maresciallo Ignaz, ma di tutti quei giovani e giovanissimi che sacrificarono la loro vita per la libertà».
A Celano, due anni fa, è stata posizione una targa che ricorda la morte di Milone e Ignaz.
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