Partita Nerostellati-detenuti per un calcio al pregiudizio

19 Aprile 2018

SULMONA. Un calcio al pregiudizio e alle distanze tra il carcere e il resto della società. Lo hanno dato ieri i detenuti del carcere di Sulmona e la compagine dei Nerostellati di Pratola Peligna che...

SULMONA. Un calcio al pregiudizio e alle distanze tra il carcere e il resto della società. Lo hanno dato ieri i detenuti del carcere di Sulmona e la compagine dei Nerostellati di Pratola Peligna che gioca nel campionato di serie D. Un incontro che per la cronaca si è concluso con la vittoria della squadra pratolana con il punteggio di 12 a 8 contro una rappresentativa dei detenuti della casa di reclusione peligna. Hanno assistito alla partita il vescovo di Sulmona, Michele Fusco, e alcuni amministratori dei Comuni di Pratola e Sulmona. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comitato regionale della Federcalcio, presente all’incontro con Roberto Iannuzzi e Vittorio Salvatore. Mentre l’Aia è stata rappresentata da Massimiliano Zappacosta. «Un appuntamento che rientra nel forte impegno della società pratolana nel sociale», afferma il presidente dei Nerostellati, Gianluca Pace, «e che sottolinea i valori fondanti del calcio e dello sport in generale per la lotta a qualsiasi pregiudizio». A margine dell’incontro, i detenuti hanno donato ai Nerostellati due lavori realizzati nelle sale hobby raffiguranti la squadra peligna. Mentre la compagine pratolana ha contraccambiato con due palloni di calcio e il gagliardetto della squadra. (c.l.)
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