Pastore morto, spunta l’ipotesi incidente

17 Novembre 2023

Balsorano, per la Procura Gismondi è scivolato battendo la testa su una pietra ed è caduto a valle

BALSORANO. Sarebbe scivolato battendo la testa all’indietro su una pietra e poi, ruzzolando a valle, avrebbe perso la sacca contenente alcuni effetti personali e il cellulare. È questa la ricostruzione più plausibile effettuata dalla Procura di Avezzano sulla morte di Giacomo Gismondi, il pastore 62enne di Balsorano ritrovato cadavere la sera del 4 novembre scorso nei pascoli della Valle Roveto. Gismondi sarebbe deceduto per via di una profonda ferita alla nuca, nel corso dell’autopsia non erano emersi particolari compatibili con un malore. Il colpo alla testa e alcuni segni sul corpo, per il medico legale, potevano essere riconducibili anche ad una morta violenta. In particolare la ferita era stata ritenuta compatibile anche con una bastonata. Così, per fugare ogni dubbio, la Procura aveva disposto ulteriori accertamenti. Al fine di ricostruire l'accaduto, nei giorni scorsi il pubblico ministero, Ugo Timpano; il comandante della compagnia dei carabinieri di Tagliacozzo, Marco Passamonti e l’anatomopatologo Cristian D’Ovidio si erano recati sul luogo del ritrovamento del pastore nella zona di Case Cerroni, a Ridotti. Un’area montuosa e piuttosto impervia dove l’uomo faceva pascolare il suo gregge caratterizzata dalla presenza di molte pietre. Gismondi, ipotizzano gli inquirenti, potrebbe essere inciampato o scivolato battendo la testa all’indietro su una pietra. Per via del terreno scosceso il suo corpo senza vita sarebbe ruzzolato verso valle. Questa ricostruzione spiegherebbe anche il ritrovamento in due punti differenti e distanti dal corpo della sacca e del cellulare dell’allevatore. Nel corso delle indagini, infine, non sarebbero emersi conflitti, litigi o la presenza di terze persone. Il fascicolo, dunque, potrebbe essere archiviato come un incidente. (f.d.m.)
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