Pastorizia da incentivare: il Comune assegna 8 lotti

7 Maggio 2019

SULMONA. Il Comune di Sulmona scommette sulla pastorizia e avvia le pratiche per le concessioni quinquennali dei pascoli su aree demaniali. Nel frattempo, sono stati assegnati otto lotti ad...

SULMONA. Il Comune di Sulmona scommette sulla pastorizia e avvia le pratiche per le concessioni quinquennali dei pascoli su aree demaniali. Nel frattempo, sono stati assegnati otto lotti ad altrettante aziende zootecniche (di cui 2 sulmonesi) che avevano fatto richiesta a palazzo San Francesco.
Si tratta di un risultato importante per il comparto, dopo l’incendio del Morrone di due anni fa. La legge, infatti, impone il divieto di pascolo per dieci anni sulle zone boschive mangiate dalle fiamme, per dare modo alla natura di rigenerarsi. Allo stesso modo e a tutela della biodiversità, è vietato lasciare animali incustoditi al pascolo e vanno rispettate le aree protette dove non è possibile portare greggi di nessuna specie.
«È stata completata l’assegnazione dei pascoli per il 2019, ma il nostro impegno è quello di raggiungere l’obiettivo, auspichiamo già dal prossimo anno, di un’assegnazione quinquennale, ponendo fine ad affidamenti temporanei così brevi», interviene l’assessore alle Politiche dell’agricoltura, Manuela Cozzi, «siamo riusciti infatti a sbloccare la procedura per la pubblicazione della verifica demaniale, che consentirà all’amministrazione di dotarsi, fra gli altri strumenti, di un piano dei beni agro-pastorali per fidelizzare prioritariamente gli allevatori locali alla cura del territorio, garantendo loro lotti da pascolo per periodi pluriennali, sui quali possono richiedere i premi comunitari previsti dal Piano di sviluppo rurale regionale 2014-2020».
Per la Cozzi si tratta di un risultato importante che va a tutela anche del territorio, dell’ambiente e dunque della salute delle persone.
«È un beneficio anche per il territorio, in quanto siamo in grado di effettuare un continuo monitoraggio degli allevamenti, dalla cui salute dipende anche la qualità dell’ambiente», aggiunge la Cozzi, «in virtù di tale assegnazione, infatti, le aziende potranno presentare istanza anche per un’indennità compensativa per le zone montane, nel 2019, secondo il bando pubblico della Regione, un aiuto, in sostanza, per gli agricoltori delle aree svantaggiate».
Per questo, la Regione ha pubblicato un bando per l’aggiudicazione di fondi per quelle aziende che si occupano di pascoli, rispettando la biodiversità e la specie degli animali allevati. Un modo in più per preservare il territorio. I finanziamenti, però, per allevatori e agricoltori arrivano spesso in ritardo, mettendo in ginocchio un comparto che fatica a non scomparire e che si regge soprattutto sulla buona volontà di imprenditori sensibili e non troppo orientati al profitto, che con i loro prodotti rendono appetibili i territori.
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