Paterno calcio, beffa per il campo

6 Novembre 2019

Gare senza pubblico e burocrazia impietosa. Di Gregorio: «Dura andare avanti»

AVEZZANO. L’ultima beffa ai danni del Paterno si è consumata solo tre giorni fa, in occasione del derby col Capistrello, giocato a porte chiuse dopo che la società del presidente Angelo Di Gregorio aveva ricevuto la comunicazione della questura dell’Aquila che l’Addari non risultava idoneo a ospitare spettatori.
L’ennesima sconfitta per lo sport, per via di una criticità che investe e interessa numerosi altri impianti sportivi della Marsica e della provincia.
Il presidente del Paterno, Angelo Di Gregorio, è sconsolato: «Se solo avessero confermato i 100 posti concessi inizialmente qualcuno avrebbe potuto assistere al derby, ma così è veramente deprimente andare avanti».
Ma cosa si sta facendo per ottenere le necessarie autorizzazioni?
«Stiamo completando una pratica che era stata iniziata anni addietro», sottolinea Sergio Pepe, dirigente del Comune di Avezzano, «adesso abbiamo ultimato le ricerche relative e stiamo mettendo insieme tutta la documentazione da presentare agli organi competenti, ma si tratta di un iter non semplice. E la parola fine potrà essere scritta non prima di un paio di mesi».
Si parla quindi di documenti a corredo di una pratica che dovrà essere successivamente vagliata dai vigili del fuoco, organismo che al momento non è stato ancora allertato, come spiega il comandante Carmine Iampieri: «Se gli interessati venissero in ufficio, da parte nostra troverebbero la massima disponibilità alla risoluzione del problema, ma in mancanza di dati certi, non possiamo fare assolutamente nulla».
Il segretario del Paterno, Remo Ruscitti, evidenzia anche l’aspetto educativo del gioco del calcio che viene meno: «Sui campi delle categorie che vanno dalla Prima alla Terza, sarebbe più logico rimarcare la funzione sociale e di aggregazione che riveste il calcio. I regolamenti prevedono che al di sotto dei 100 spettatori non è necessaria alcuna autorizzazione dei vigili del fuoco».