Patrimonio culturale, arrivano 4 milioni

21 Febbraio 2018

I fondi del Mibact serviranno a finanziare otto interventi, la somma più ingente destinata alla cattedrale di San Panfilo

SULMONA. Circa quattro milioni di euro in arrivo dal ministero per i Beni e le attività culturali su siti di interesse artistico del Centro Abruzzo, in particolare di Sulmona e Cansano, oltre a Massa d’Albe nella Marsica. Si tratta di otto interventi per più di 4 milioni di euro in totale. La somma più ingente, pari a un milione e 273mila euro, è destinata alla basilica di San Panfilo per la verifica del rischio sismico e il conseguente restauro sulla vulnerabilità statica riscontrata. La cattedrale, in realtà, è stata già oggetto di lavori anni fa ad opera della diocesi di Sulmona-Valva e dell’allora vescovo Angelo Spina. Altri 648mila euro andranno allo storico palazzo Megliorati, sempre per gli stessi interventi di mitigazione sismica. Stessa cosa per la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria che avrà 630mila euro. Sarà anche restaurato il vecchio portale di San Francesco della Scarpa e della Rotonda per un importo pari a 648mila. Poco meno, 513mila euro, andrà ai lavori di Porta Napoli, storico accesso alla città, che separa il corso dal quartiere Mazzini. Infine, 673mila euro saranno destinati all’acquedotto medievale, esempio di ingegneria idraulica risalente al 1.256. 400mila euro, poi, sono stato destinati al sito archeologico di Ocriticum per eliminare le barriere architettoniche, che dovranno essere tolte anche da Alba Fucens a Massa d’Albe, per un milione e mezzo di euro. Si tratta di fondi immediatamente disponibili per realizzare interventi in tutta Italia, fanno sapere dal Mibact, che comprendono il più importante piano antisismico finora finanziato sul patrimonio museale statale, con una serie di azioni per la riqualificazione delle periferie urbane e numerosi restauri di beni culturali segnalati dal territorio.
«Le risorse stanziate», ha detto il ministro Dario Franceschini, «segnano un importante traguardo per quel che riguarda il primo, grande piano di prevenzione del rischio sismico». (f.p.)
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