Patto rotto sull’irrigazione, il prefetto convoca i sindaci
AVEZZANO. Prefetto in azione per mettere i sindaci dell’area fucense in riga sul fronte irrigazione. All’indomani del patto sancito tra i Comuni andato in mille pezzi per i dietrofront di alcuni...
AVEZZANO. Prefetto in azione per mettere i sindaci dell’area fucense in riga sul fronte irrigazione. All’indomani del patto sancito tra i Comuni andato in mille pezzi per i dietrofront di alcuni primi cittadini, a cominciare dal sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti, il prefetto Cinzia Torraco, che aveva benedetto quell’intesa, scende decisamente in campo per scongiurare il rischio di un’estate a secco di acqua per i campi del Fucino. L’acqua in questi giorni caduta in gran quantità, infatti, non risolve il problema. Per provare a ricucire lo strappo, quindi, il prefetto Torraco ha fissato un tavolo con il commissario prefettizio di Avezzano, i nove sindaci marsicani e il direttore del Consorzio di bonifica Ovest. L’appuntamento è per giovedì alle 16, in prefettura, con un solo punto all’ordine del giorno: misure preventive per la gestione della siccità nel Fucino.
In buona sostanza il prefetto punta a ricomporre il patto tra i dieci Comuni così da evitare ordinanze discordanti tra un territorio e l’altro.
«Per superare quei piccoli campanilismi che impediscono di seguire tutti la stessa strada», afferma il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, «la formula migliore per la salvaguardia del comparto agricolo del Fucino, un volàno fondamentale per l’economia e il lavoro, potrebbe essere l’affidamento del compito di stabilire le regole per l’irrigazione al Consorzio di bonifica Ovest». Sulla necessità di ritrovare la quadratura del cerchio concorda il primo cittadino di San Benedetto dei Marsi.
«Non avremo sempre pioggia», dichiara Quirino D’Orazio, «quindi è necessario uno sforzo comune per rifare squadra. Speriamo che quest’iniziativa del prefetto riesca a convincere qualcuno che ancora oppone resistenza a ricostruire il patto con l’impegno però di rispettarlo».
Al momento le ordinanze sono state revocate dai sindaci Lobene; Settimio Santilli (Celano); Enzo Di Natale (Aielli); Antonio Mostacci (Collarmele); Stefano Iulianella (Pescina). Mauro Passerotti (commissario prefettizio di Avezzano) e D’Orazio, invece, hanno scelto la sospensione dell’atto, sulla scia di Raffaele Favoriti (Ortucchio), Gianfranco Tedeschi (Cerchio) e Marivera De Rosa (Luco dei Marsi). Ora il prefetto proverà a ricomporre il puzzle. (m.s.)
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