Paziente morto, medico prosciolto

Per il giudice l’operato di Zazzara è stato «assolutamente ineccepibile»
AVEZZANO. Era finito sotto processo per omicidio colposo, con l’accusa di non aver curato correttamente le ferite post operatorie di un paziente.
Ieri il giudice del tribunale di Avezzano, Maria Proia, lo ha prosciolto.
Gli avvocati Gianluca Presutti e Maurizio Radichetti sono riusciti a dimostrare l’innocenza di Franco Zazzara, medico chirurgo attualmente in servizio all’ospedale di Avezzano.
All’epoca dei fatti il medico lavorava all’ospedale “Rinaldi” di Pescina. Zazzara era stato indicato come il responsabile della morte di S.R., deceduto ad Avezzano nel maggio del 2010.
L’accusa sosteneva che il medico non aveva curato correttamente alcune ferite post operatorie che il paziente aveva riportato a seguito di un intervento chirurgico molto complesso, a cui era stato sottoposto in un’altra struttura sanitaria.
I due legali nell’udienza preliminare che si è tenuta ieri, hanno dimostrato che «l’operato del medico era stato assolutamente ineccepibile e che pertanto non era stato né la causa né una concausa della morte del paziente».
Una tesi avallata poi dal giudice, grazie anche alla consulenza di parte del medico legale Paolo Tiburzi.
Il chirurgo, molto conosciuto e stimato in tutta la Marsica, è stato prosciolto con la formula «in quanto il fatto non sussiste».(m.t.)
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