Pd a caccia di larghe intese Casciani: imitato da Draghi

Il segretario cittadino conferma sui social di aver cercato nuove alleanze Ma il centrodestra tira dritto: Masci in pole position per la candidatura a sindaco
SULMONA. Hanno sempre negato di aver pensato di costruire con il centrodestra una coalizione trasversale per poter sconfiggere la coalizione dei civici del sindaco uscente Annamaria Casini e dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo e riconquistare la guida del Comune di Sulmona. Hanno smentito ogni volta, ipotesi e situazioni in cui venivano associati a Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e più recentemente al movimento politico che fa capo a Sgarbi. Ma ieri, il segretario del circolo del Pd di Sulmona, Franco Casciani, subito dopo la formazione del governo è uscito allo scoperto ammettendo che la formula politica di Draghi è la sua formula. In un post lanciato sui social, Casciani ha rivendicato la sua lungimiranza politica: «Il governo nazionale ha seguito le mie idee, Draghi!!! Qui invece di “draghi” non ce ne sono». In particolare ha scritto: «Se a Sulmona proponi un nuovo modo di fare politica, con alleanze forti, legate da progetti ambiziosi, da oggettive condizioni socioeconomiche, da un contesto sanitario epocale, sei bistrattato, giornalisticamente accusato, e aggredito sui social. Poi arriva Draghi, propone un copia incolla di quello che cerchi di fare e i leader nazionali tuittano soddisfazione, plauso, cambiamenti di pagine….».
Eppure fino all’altro giorno Casciani aveva sempre negato di aver avuto contatti con il centrodestra per formare liste comuni per le prossime amministrative di Sulmona. Aveva smentito anche l’onorevole Vittorio Sgarbi, quando il critico d’arte ipotizzò un possibile accordo con il Partito democratico dopo aver parlato appunto con lui. «Il circolo Pd di Sulmona ha e manterrà sempre la propria linea politica democraticamente decisa», aveva scritto Casciani. «Le affermazioni attribuite alla mia persona su accordi politici sono del tutto false e prive di ogni fondamento. L'unico colloquio telefonico intercorso con il professor Sgarbi ha avuto come oggetto il bimillenario e il disastro amministrativo della giunta Casini. Null’altro in merito ad accordi politici». Ieri, invece, l’ammissione. Insomma, il tentativo di arrivare a un accordo con il centrodestra c’è stato ed è andato a monte solo perché una parte della Lega, quella che fa riferimento a Fabio Federico e Alberto Di Giandomenico, e soprattutto gli esponenti locali di Fratelli d’Italia hanno detto no, Altrimenti era tutto pronto per uno storico accordo. Il centrodestra ha preso altre strade sempre più deciso ad andare avanti con le proprie forze schierando al momento come probabile candidato sindaco l’ex esponente di An, ora Fratelli d’Italia, Vittorio Masci. «Siamo incompatibili con il Pd», ha sempre detto Fabio Federico, «abbiamo altri ideali politici che non possono assolutamente incontrarsi con quelli della sinistra».
Intanto, sul fronte dei movimenti civici si fa sempre più strada l’ipotesi che il sindaco uscente Annamaria Casini non si ricandidi. Lo avrebbe confidato lei stessa ai suoi più stretti collaboratori ai quali avrebbe detto di voler chiudere il mandato per poi restare a disposizione, ma non per fare il sindaco.
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