Pd: bocciatura vergognosa sui parcheggi all’ex Inam

25 Luglio 2021

L’AQUILA. «La bocciatura in consiglio comunale della proposta avanzata dal sottoscritto e dal consigliere Stefano Palumbo sull’ex Inam è vergognosa e surreale, perché l’amministrazione aquilana si è...

L’AQUILA. «La bocciatura in consiglio comunale della proposta avanzata dal sottoscritto e dal consigliere Stefano Palumbo sull’ex Inam è vergognosa e surreale, perché l’amministrazione aquilana si è detta favorevole a parole, salvo poi votare contro nei fatti». A parlare è il consigliere del Pd Stefano Albano che aggiunge: « Nella nostra mozione proponevamo un avanzamento nello stallo che si è venuto a creare intorno all’edificio che appartiene alla Asl ed è in attesa di ricostruzione; da circa un decennio si discute di realizzare al suo posto un parcheggio multipiano hi-tech a servizio della porzione meridionale del centro storico. Sull’ex Inam sono già stati stanziati dal Cipe nel 2018 poco più di cinque milioni di euro per la ricostruzione, ma i fatti di ieri dimostrano come siano mancate una programmazione e una concertazione. Il Comune non ha convocato un tavolo con la Asl per immaginare una permuta di edifici, in seguito al quale avrebbe dovuto anche chiedere una rimodulazione delle risorse stanziate per poter realizzare un parcheggio, ed infine un protocollo d’intesa per concordare le permute tra i due enti. Ma tra questa classe dirigente manca pure il dialogo interno: la scorsa estate, l’assessore Mannetti inserisce l’ex Inam nel Pums, il piano urbano per la mobilità sostenibile, ma nello stesso periodo, la Asl pubblica un bando per la ricostruzione dello stabile con finalità direzionali, quindi per riportare lì alcuni uffici, vanificando così un percorso e un’idea progettuale. Qual è l’interesse pubblico che prevale? Quello della Asl di riportare proprio lì gli uffici o quello di creare una struttura di parcheggi multipiano per favorire la qualità della vita dei residenti, cittadini e turisti e facilitare l’accesso alle attività commerciali? Ricordiamoci che le scelte di questi anni avranno ricadute sulla città che verrà».
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