Pd: città dello sport, ma gli impianti sono abbandonati

14 Aprile 2021

L’AQUILA . «Città europea dello sport, ma senza un progetto». Il titolo assegnato all’Aquila per il 2022 induce i Giovani Democratici a porre in evidenza le problematiche irrisolte relative all’impian...

L’AQUILA . «Città europea dello sport, ma senza un progetto». Il titolo assegnato all’Aquila per il 2022 induce i Giovani Democratici a porre in evidenza le problematiche irrisolte relative all’impiantistica sportiva. «La domanda che ci poniamo è: che tipo di progetto c’è dietro l’ottenimento di questo riconoscimento?», esordisce il movimento giovanile, «anzitutto è bene rammentare che non si tratta di un riconoscimento ottenuto grazie a delle specifiche caratteristiche e/o sulla base di un progetto che l’amministrazione ha realizzato; bensì di un titolo che viene acquistato dall’amministrazione». C’è però un altro aspetto rilevato dai giovani Dem. «Malgrado questo pessimo metodo di prendere in giro la città facendogli credere di aver ottenuto dei riconoscimenti e di aver portato a casa risultati, c’è un questione di merito che riguarda questo tema», evidenziano, «la maggior parte delle strutture sportive pubbliche della città sono in condizione pessima e non sono fruibili né dalle società che vorrebbero gestirle né dai cittadini». Il movimento giovanile cita alcuni esempi. «Strutture come PalaJapan, donato nel post-sisma dal governo nipponico, e complesso Verdeaqua sono in abbandono da anni e l’amministrazione neanche tenta di risolvere i problemi».